Informazioni
Descrizione
Banana Reef, conosciuto anche come Sha’ab Farasha (che in arabo significa “libellula”) o Torfa El Shait, è un reef dalla caratteristica forma a Y. Le due ali della barriera sono rivolte verso nord mentre le boe di ormeggio sono posizionate sul lato meridionale su un fondale sabbioso a circa -15 metri. La particolare morfologia del reef ricorda appunto una banana o una libellula, da cui deriva il nome Farasha. Il sito si trova nel canale tra l’isola di Giftun Kebir e Giftun Saghir, a poca distanza dal reef di Ben el Gebel, ed è spesso interessato da correnti anche piuttosto sostenute. Le imbarcazioni possono ormeggiare su entrambi i lati meridionali del reef dove sono posizionate le boe. È generalmente considerato un ottimo sito per la seconda immersione della giornata.
Immersione
In condizioni di mare calmo l’immersione viene effettuata in drift. Ci si può tuffare sul versante nord-est dove, all’interno della laguna, si trovano alcune piccole grotte situate su un fondale sabbioso intorno ai -15 metri. Seguendo il reef con la parete sulla destra si raggiunge progressivamente il punto di ormeggio dell’imbarcazione. Immergendosi invece sul lato nord-ovest si incontra sul vertice esterno una caratteristica roccia dalla forma simile a un grande ventaglio, abitata da un fitto gruppo di pesci farfalla insieme ad altre specie di pesce corallino, rendendo il sito molto apprezzato dai fotografi. Spostandosi verso il mare aperto, a circa 20 metri dalla parete, si incontra un pinnacolo madreporico rivestito di alcionacei che si innalza di circa cinque metri dal fondale situato a -15 metri di profondità. Proseguendo nella stessa direzione, a una decina di metri dal pinnacolo, si trova un grande erg corallino: il lato meridionale è caratterizzato da formazioni di corallo duro mentre il lato esposto a nord è ricoperto da coralli molli. Nuotando con la parete principale sulla sinistra si raggiunge infine il punto di ormeggio della barca. In entrambe le direzioni è consigliabile evitare il lato meridionale della barriera, che risulta meno interessante dal punto di vista biologico. Nonostante il reef sia relativamente riparato, le correnti che interessano quest’area possono essere intense e, in condizioni meteorologiche sfavorevoli, la visibilità può diminuire a causa della sospensione di sedimenti nelle acque poco profonde.