Informazioni
Descrizione
Situata a circa 3 miglia di distanza dall’isola maggiore di Masamirit, la piccola Karam Masamirit è un isolotto sabbioso piatto circondato da un bellissimo reef che la cinge completamente.
Immersione
La discesa in acqua avviene in base alle condizioni della corrente presenti al momento dell’immersione, che vengono valutate di volta in volta. In caso di corrente favorevole o assente è possibile entrare direttamente in acqua dalla barca; in caso contrario si utilizzano i gommoni per raggiungere il versante meridionale e iniziare la discesa. Partendo dalla barca si segue la parete sud per un breve tratto fino a quando sotto di noi compare un esteso pianoro di forma circolare. Al centro del pianoro svettano due formazioni coralline dalla caratteristica forma a fungo. Ciò che colpisce immediatamente è l’impressionante quantità di pesci chirurgo che talvolta oscurano completamente la visuale. Tutto intorno si estende un vero giardino di alcionari colorati che ricoprono ogni spazio disponibile, alternati a grandi ventagli isolati di gorgonie bianche. La zona in cui la corrente è più intensa è anche quella dove è più facile incontrare i grandi pelagici, in particolare concentrazioni di squali martello e squali seta che possono essere avvistati anche a quote relativamente basse. Tuttavia questi non sono gli unici protagonisti: i fondali di Masamirit offrono una straordinaria varietà di incontri, dai grandi branchi di carangidi e barracuda che nuotano a mezz’acqua fino alla grande quantità di pesce di barriera presente ovunque. Terminato il tempo alla massima profondità si rientra verso la parete passando nuovamente sull’ampio pianoro dominato dai due grandi blocchi corallini a forma di fungo. Impressionante è la dimensione degli alcionari che ricoprono queste due vere e proprie sculture naturali. Il pianoro di Masamirit meriterebbe da solo un’intera immersione, tanta è la ricchezza di vita che ospita. Ovunque si guardi è possibile osservare qualcosa di interessante, come ad esempio le splendide Helgerda gibbosa, grandi nudibranchi bianchi con venature nere e gialle che vivono spesso in prossimità delle spugne. Dopo aver esplorato la base del pianoro si rientra lungo la parete da cui inizia la risalita. È importante valutare attentamente la direzione della corrente e muoversi di conseguenza. Durante la sosta a bassa profondità è obbligatorio visitare il cappello della secca, incredibilmente ricco di vita marina. In questa zona è frequente incontrare numerosi branchi di pesci che nuotano a pochi metri dalla superficie.