Informazioni
Descrizione
Il nome di questo reef venne attribuito nel 1966 quando, a bordo del mitico m/y Zabargad, venivano effettuate le prime perlustrazioni nella zona di Saint John. A Mahrus, cuoco della barca che per primo avvistò il piccolo reef sul quale frangeva un’onda impercettibile, è stata dedicata questa immersione. Sha’ab Mahrus è uno dei reef più esterni della zona di Saint John ed è composto da una grossa colonna madreporica che si innalza dalle profondità fin quasi alla superficie. Per la posizione esposta in mare aperto questi fondali sono spesso investiti da correnti che rendono l’immersione più impegnativa. Il reef si trova circa 6 miglia a est dell’ormeggio notturno di Abu Basala.
Immersione
L’immersione inizia di norma sul lato meridionale del reef dove le barche trovano un facile ormeggio. Prestando attenzione alle quote d’immersione e ai consumi d’aria si potrà compiere l’intero periplo del reef ammirando splendide pareti che precipitano a grandi profondità. Per la posizione esposta in mare aperto i fondali di Sha’ab Mahrus sono sovente investiti da correnti di forte intensità che rendono l’immersione più impegnativa del solito. L’immersione verrà condotta seguendo il flusso della corrente; normalmente si nuota mantenendo la parete sulla sinistra per completare l’intero giro del reef. Ventagli di gorgonie si alternano a vere e proprie cascate di alcionacei ma una delle peculiarità di questa immersione sono i grossi cespugli di corallo nero che in alcuni punti oscurano quasi completamente la visuale. La parte superficiale del reef è caratterizzata da profonde spaccature nella roccia dove, nelle ore centrali della giornata quando il sole si trova allo zenith, filtrano fasci di luce che illuminano l’interno delle cavità. In particolare una profonda grotta è presente sul versante meridionale a poca distanza dall’ormeggio; al suo interno si trovano ricche famiglie di azzannatori che completano questa splendida scenografia. La varietà di pesce pelagico presente lungo tutti i versanti del reef è straordinaria sia per quantità sia per varietà di specie. Squali grigi e di barriera, carangidi e tonni nuotano nel blu mentre a profondità maggiori ci si può imbattere negli squali martello. Uno degli incontri più emozionanti che si possono effettuare nei fondali di Sha’ab Mahrus è con le mante che, per un gioco di correnti, raggiungono questa zona dove in alcuni periodi dell’anno si creano concentrazioni di plancton che attirano questi meravigliosi animali.