Informazioni
Descrizione
A circa 20 miglia a sud del Marker 39, l’ultimo dei Seven Reefs, si trova il maestoso Marker 44 o Sha’ab Suflani. Questo reef stretto e allungato, lungo circa due miglia, è orientato in direzione nord–sud. Il versante esterno esposto a nord è particolarmente spettacolare e presenta una grande piscina naturale con acqua color smeraldo al centro del reef. Navigando verso sud il reef si assottiglia progressivamente fino a formare una stretta lingua madreporica che si allarga nuovamente nella parte finale, dove è installato il fanale del marker. Prima di effettuare l’immersione è sempre importante verificare la presenza e la direzione della corrente, che può essere particolarmente intensa.
Immersione
Il pianoro situato intorno ai -30 metri si sviluppa verso sud per circa cinquanta metri ed è caratterizzato dalla presenza di diversi funghi corallini sparsi sulla superficie. Sul lato sud-ovest del pianoro, a breve distanza dalla parete principale, si trova una torre corallina ricoperta da alcionacei violacei e facilmente riconoscibile per la sua forma particolare: la parte superiore del corallo ricorda infatti due grandi orecchie. Lungo la cigliata esposta a sud il pianoro si restringe fino a formare una punta che degrada verso un secondo terrazzo molto più piccolo situato a circa -55 metri, ricoperto da fruste di gorgonie bianche e alcionacei. Sotto la punta si apre un anfratto nel quale è frequente trovare squali pinna bianca appoggiati sul fondo. Questa è anche una delle zone migliori per osservare i grandi pelagici, presenza quasi costante in questa immersione. In particolare gli squali martello si avvicinano spesso con curiosità dal blu. Le pareti esterne del pianoro, su entrambi i versanti, sono completamente ricoperte da alcionacei multicolori e grandi ventagli di gorgonie. Nei periodi di corrente sostenuta è possibile osservare grandi branchi di barracuda, carangidi e tonni che nuotano sopra il pianoro. Terminata la fase di osservazione dei pelagici si rientra verso la parete principale dove, in corrispondenza del fanale del marker a circa -8 metri di profondità, si trova una grande formazione di attinie popolata da numerosi pesci pagliaccio di fronte a una spaccatura nella roccia abitata da gruppi di ombrine. Tutta la parete nella fascia superficiale è caratterizzata da numerosi anfratti e piccole grotte, alcune delle quali possono essere attraversate prima di concludere l’immersione.