2014
Ginevra Boldrocchi – biologa marina e ricercatrice sugli squali balena
Buongiorno a tutti! Mi chiamo Ginevra Boldrocchi e sono una biologa marina che si occupa di squali. Questa passione è nata quasi per caso nel 2010, quando frequentavo ancora l’Università di Milano ed ero alla ricerca di un progetto di tesi.
Mi era stata proposta una ricerca sugli squali martello e, anche se un po’ titubante e senza alcuna esperienza in questo campo, ho deciso di accettare. Da quel momento ho capito, senza alcun dubbio, che gli squali sarebbero diventati il focus delle mie ricerche.
Ma prima di parlarvi dei miei studi, eccovi qualche informazione su di me. Sono nata a Milano e ho 29 anni. Mi sono laureata in Biologia all’Università di Milano con una tesi sui gabbiani e successivamente ho conseguito la laurea specialistica in Biodiversità ed Evoluzione Biologica.
Come già anticipato, in questa occasione ho lavorato per la prima volta con gli squali martello. La mia tesi, infatti, era uno studio comparativo delle aggregazioni di questa specie in Sudan e nel Pacifico. Il mio relatore era Danilo Rezzolla, che ha collaborato con La Compagnia del Mar Rosso e, proprio per questo motivo, una parte delle mie ricerche si è svolta a bordo di Elegante.
Su Elegante ho raccolto tutti i dati relativi alle aggregazioni nel Mar Rosso, mentre la seconda parte della ricerca si è svolta nel Pacifico, più precisamente a Malpelo.
Immergersi e studiare questi animali, soprattutto durante la fase di aggregazione, è davvero un’esperienza unica, difficile da descrivere a parole.
Una volta laureata ho deciso di aiutare Danilo con le sue ricerche presso l’Acquario Civico di Milano e nella creazione della sua associazione.
Nel 2012 mi sono trasferita in Sicilia dove ho svolto uno stage presso il CNR di Capo Granitola, occupandomi di bioacustica. Il centro, infatti, porta avanti diversi progetti che spaziano dallo studio dell’acustica dei cetacei fino all’impatto dell’inquinamento acustico sui pesci di acquacoltura.
Durante questo tirocinio mi sono occupata principalmente della foto-identificazione dei tursiopi, ma anche di studi sulla domesticazione delle aragoste mediante suoni e di ricerche sulle orate.
Dopo aver salutato la Sicilia e il CNR mi sono spostata in Liguria, dove ho lavorato per qualche mese come avvistatrice di cetacei a bordo dei traghetti.
Finalmente nel 2013 sono stata accettata a un master in Biologia Marina presso la Nova Southeastern University e mi sono trasferita a Miami.
Le università della Florida svolgono moltissimi studi sugli squali e non mi sono fatta sfuggire l’occasione di entrare nel gruppo di ricerca dedicato a questi animali. Ho quindi iniziato ad aiutare il mio professore, il Dr. Burkholder, in un progetto di marcatura degli squali al largo di Fort Lauderdale.
Posizionavamo diverse boe da 5 fino a 25 metri di profondità e pescavamo gli squali con ami progettati appositamente per non ferire gli animali e che venivano rimossi dopo ogni cattura. Una volta che lo squalo era all’amo raccoglievamo diversi dati: specie, maturità sessuale, lunghezza e campioni di tessuto utilizzati poi per studiarne l’alimentazione. Applicavamo inoltre i cosiddetti tag, una sorta di etichette di plastica con un numero identificativo per ogni esemplare.
Il primo squalo che ho pescato e marcato è stato uno squalo tigre… non ci potevo credere!
Anche questa volta, per laurearmi, ho scelto un progetto interessante e così, su consiglio di uno dei miei professori, ho deciso di cimentarmi nello studio dell’ecologia degli squali bianchi del Mediterraneo.
Il progetto era piuttosto ambizioso sia per la scarsità di ricerche scientifiche disponibili sia perché i dati non erano facili da reperire. Nessuno, tra l’altro, si era ancora lanciato in un progetto simile e i pochi lavori esaustivi disponibili risalivano a diversi anni prima.
Dopo un anno trascorso a sfogliare riviste, giornali, siti internet e libri, ho costruito un database e ho iniziato a elaborare tutti i dati raccolti. Con questa tesi mi sono laureata nel 2015 e ora sono finalmente in procinto di pubblicare la mia ricerca.
Per concludere la mia storia, l’anno scorso sono tornata a Milano e ho iniziato a lavorare a un nuovo progetto con l’obiettivo di trasformarlo nel mio dottorato. Proprio qualche giorno fa ho superato l’esame di ammissione e ora sono ufficialmente una dottoranda dell’Università dell’Insubria.
Qual è il tema di questa nuova ricerca?
Gli squali, ovviamente!
Questa volta si salpa alla volta di Gibuti alla ricerca degli squali balena. Da quest’anno saranno proprio loro i protagonisti delle mie ricerche — anzi, delle nostre ricerche — perché lavoreremo insieme a tutti voi che mi seguirete nelle acque di Gibuti a bordo di Elegante.
Spero davvero di incontrarvi in molti.
Ciao a tutti, Ginevra