Personaggio

Maurizio Pazzelli

2006

Raccontare la storia di uomini che hanno trascorso gran parte della loro vita a bordo di una barca, navigando in lungo e in largo per i mari del mondo, non è semplice. Ancora più difficile è spiegare, con parole semplici, come dietro quella facciata di persone chiuse, spesso poco propense alla socializzazione e talvolta un po’ burbere, si nascondano invece individui ricchi di un’umanità straordinaria.
Troppo spesso ci fermiamo alla prima impressione e pretendiamo di giudicare le persone per come appaiono a prima vista. Oppure, più semplicemente, non ci prendiamo il tempo necessario per andare oltre quella facciata superficiale.
Tra questi “misteriosi” personaggi ce n’è uno che può essere considerato, senza dubbio, il maggior conoscitore del Mar Rosso dello Yemen e dell’arcipelago delle mitiche isole Dahlak.
Lui è Maurizio Pazzelli, nato ad Asmara il 7 gennaio 1958. Già il fatto di essere nato a pochi chilometri dalle coste del Mar Rosso rappresenta inevitabilmente un legame profondo con il suo futuro.
Massaua, per gli abitanti di Asmara, era il luogo di villeggiatura per eccellenza. Vere e proprie spedizioni di ragazzi partivano durante i fine settimana da Asmara per raggiungere Massaua e trascorrere qualche giorno di libertà nuotando nelle sue acque ricchissime di vita marina, dove l’incontro con squali e mante era qualcosa di assolutamente normale, quasi quotidiano. Questo era ciò che offriva la vita in Eritrea a dei ragazzi, e non era poco. Anzi, era un privilegio che pochi coetanei nel mondo avrebbero potuto avere.
Maurizio ha trascorso la sua infanzia tra la piccola cittadina di Asmara e le spiagge incontaminate di Massaua. Questo privilegio gli ha permesso di sviluppare un amore profondo per il mare. E come accade per molte persone che nascono in Africa, anche per lui quel legame si è trasformato in una sorta di “malattia”: il famoso Mal d’Africa.
Ma anche le favole più belle, a volte, hanno una fine. Nel 1973 rientra in Italia con la famiglia. Qui frequenta il liceo scientifico e successivamente si iscrive alla facoltà di medicina.
Nel frattempo il ricordo della soffocante e afosa Massaua, con il suo mare meraviglioso, e della mite Asmara viene lentamente riposto in un angolo della memoria, senza sapere se un giorno potrà tornare a vivere quei luoghi.
Altri interessi prendono il sopravvento, primo fra tutti il calcio. Per Maurizio diventa una passione totalizzante, quasi una nuova “malattia” che sostituisce i ricordi giovanili. Questa passione lo porta addirittura a sfiorare il professionismo. Nel frattempo la passione per il mare, mai del tutto sopita, lo porta a conseguire varie patenti nautiche e brevetti subacquei. Inizia così a lavorare come skipper in Grecia con il Greek Private Sailing Club, una società di charter velico.
Cambiando ogni settimana barca ed equipaggi, Maurizio accumula una notevole esperienza fino a fondare nel 1982 a Venezia il G.P.S.C. Italia, una delle prime società italiane di noleggio di imbarcazioni in Grecia.
Nel 1984 diventa skipper ufficiale del rinomato cantiere veneziano C.C.Y.D., che costruisce yacht a vela e a motore di lusso. Vi lavora fino al 1992, occupandosi delle prove a mare delle imbarcazioni e dei trasferimenti tra Venezia e Genova per i Saloni Nautici.
Durante questo periodo compie 23 circumnavigazioni dell’Italia, oltre a numerosi trasferimenti di yacht destinati ai clienti in tutto il mondo.
Nel 1987 fonda a Porto Cervo La Compagnia delle Isole, acquistando l’Amadablam, un Orca 43’, e iniziando l’attività di charter giornalieri nell’arcipelago della Maddalena e nelle Bocche di Bonifacio.
Tra il 1986 e il 1989 trasferisce due yacht di 70 piedi fino ai Caraibi. Nel 1990 conduce un 75 piedi fino a Osaka, in Giappone, e nel 1991 un 120 piedi fino alle isole Mauritius.
Senza quasi rendersene conto, quello spirito libero di chi è nato e cresciuto vicino al Mar Rosso riemerge con forza. A quel punto la strada è ormai segnata e conduce esattamente dove tutto era iniziato.
Nel 1992 accetta l’incarico di comandante sul Giana G, uno splendido yacht privato CCYD di 85 piedi. Durante l’estate naviga tra Grecia e Turchia, mentre in inverno “scappa” — o meglio torna — nel suo amato arcipelago delle Dahlak, dove trascorre tutti gli inverni dal 1992 al 1995 esplorando queste acque in lungo e in largo e acquisendo una conoscenza unica al mondo di quei luoghi.
Ormai il grande passo è compiuto.
Nel maggio del 1995 sbarca definitivamente nel porto di Massaua per prendere il comando del Nobile, una goletta turca di 33 metri, con la quale torna alla sua grande passione per il charter nel Mar Rosso.
Nel 1996 acquista a Bodrum un’altra goletta turca, il Maila, che trasferisce a Massaua per affiancarla al Nobile nelle attività di charter.
Fino al febbraio del 1998 avrà il piacere di far conoscere le Isole Dahlak a oltre 1500 ospiti, tra subacquei e turisti, guidandoli personalmente alla scoperta dei fondali e delle spiagge selvagge di questo arcipelago straordinario. Nel 1998, a causa del deteriorarsi della situazione politica tra Eritrea ed Etiopia, prende in gestione il m/y Katharina, una splendida goletta turca di 36 metri.
Durante l’estate organizza charter di alto livello nel Mediterraneo — tra Sardegna, Corsica, Eolie e Grecia — mentre gli inverni li trascorre nello Yemen, una destinazione allora quasi sconosciuta ma incredibilmente affascinante.
Nel 2000, durante uno dei trasferimenti dallo Yemen verso l’Italia, al largo delle coste sudanesi urta accidentalmente un container semisommerso perso da una nave. Il Katharina affonda e sembra perduto per sempre.
Maurizio però non accetta l’idea di abbandonare la sua barca. Acquista il relitto e i documenti e lavora per tre mesi in immersione fino a riuscire, con l’aiuto di diversi amici, a farla riemergere.
Tre mesi sott’acqua avevano ridotto il Katharina a un vero relitto. Ma l’amore di un capitano per la propria barca supera qualsiasi difficoltà. Dopo nove mesi di lavori intensissimi, il Katharina torna al suo antico splendore.
Da quel momento Maurizio riprende l’attività di crociere nel Mar Rosso, alternando i fondali spettacolari del Sudan, meta ambita dai subacquei di tutto il mondo, alle acque misteriose dello Yemen.
Oggi Maurizio è ancora lì, pronto ad accogliere i suoi ospiti a bordo del Katharina per navigare tra le selvagge isole dello Yemen.
Ma i sogni non devono mai smettere di esistere. Il suo progetto per il futuro è affiancare al Katharina una nuova goletta, più grande, con due motori e tutti i comfort, per organizzare crociere lungo tutto il Mar Rosso fino alle coste dell’Oman. Aspettatevi un compagno di viaggio affettuoso ma anche simpaticamente “burbero”, sempre consapevole della responsabilità verso la barca, l’equipaggio e gli ospiti.
La sua vita oggi è lì, in mare, insieme al suo equipaggio… e al suo inseparabile gatto Shabwa. Non la mitica Shabwa del deserto del Rubʿ al-Khali, sulla via dell’incenso, ma il suo fedele compagno di bordo.
E non dimentichiamoci che gli uomini di mare nascondono spesso dietro la loro apparente durezza una natura semplice, fatta di passioni quotidiane.
Nel caso di Maurizio questa passione è il calcio: una vera malattia. Rimangono i ricordi di un passato da calciatore e tante pagine della Gazzetta dello Sport consumate in qualsiasi momento della giornata, purché qualcuno si ricordi di portargliela a bordo — anche con qualche giorno di ritardo.
Proprio questa passione lo ha portato a organizzare la Coppa dell’Amicizia, un torneo che ogni anno si svolge in un paese diverso e che mette a confronto una selezione di ex calciatori della nazionale italiana — tra cui Paolo Rossi — con la nazionale del paese ospitante.
L’anno scorso la manifestazione si è svolta nello Yemen, mentre quest’anno il paese ospitante sarà l’Etiopia. Naturalmente il ricavato dell’evento viene devoluto interamente al paese che ospita la partita.
Dopo il mare, questo può essere considerato a tutti gli effetti il suo secondo grande amore.
Hobby: calcio, pesca subacquea, tennis
Letture preferite: Clive Cussler, Ken Follett, Wilbur Smith… e naturalmente la Gazzetta dello Sport
Film preferiti: azione e avventura con Denzel Washington, Russell Crowe, Harrison Ford e Nicolas Cage.


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