Informazioni
Immersione
Il relitto giace oggi su un fianco con la prua rivolta verso nord e la poppa verso sud, in direzione del mare aperto. La zona poppiera, che comprende il ponte e parte delle sovrastrutture, è in gran parte collassata. Le stive contengono ancora parte del carico originale, tra cui matasse di alluminio contorte e numerose bottiglie di sciroppo, oggi parzialmente sepolte sotto uno spesso strato di limo e sabbia. Due grandi bighi di carico sono adagiati orizzontalmente lungo lo scafo in corrispondenza delle stive. L’elica e il timone si trovano ancora nella loro posizione originale a circa 7 metri di profondità. L’immersione intorno al relitto è fortemente condizionata dalle condizioni del mare: a causa della scarsa profondità e del fondale sabbioso, con mare mosso la visibilità può ridursi notevolmente. In condizioni di mare calmo, invece, la luce naturale illumina completamente il relitto permettendo di circumnavigarlo ed esplorarlo con calma. Nonostante l’interesse storico e scenografico limitato, attorno alla nave è presente una discreta vita marina.
Storia
Il 7 maggio 1988, mentre trasportava un carico composto da 120 tonnellate di alluminio e bestiame, la nave si arenò a causa del maltempo. In seguito all’incidente l’imbarcazione si capovolse su un fianco e iniziò a imbarcare acqua attraverso uno dei portelloni, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di recupero. Il relitto dell’Aboudy venne successivamente individuato nel 2005 dai membri della spedizione inglese Bromley BS-AC.