Storia
Il 23 gennaio 1948, mentre era in navigazione da Port Sudan verso il Pireo, la nave si arenò sul reef nei pressi di Hamata, nell’arcipelago di Abu Galawa. I danni provocati dall’impatto furono tali da rendere impossibile il recupero dell’unità, che venne dichiarata perdita totale.
Immersione
Oggi ciò che rimane del relitto dell’Adamantia K è costituito da frammenti metallici sparsi pochi metri sotto la superficie del reef. Il tempo, l’azione delle correnti e le mareggiate hanno progressivamente distrutto la struttura della nave, spezzandola in numerose parti. I resti della prua e della poppa sono orientati in direzioni differenti e distribuiti su un’area relativamente ristretta in acque molto basse. A causa dello stato estremamente deteriorato del relitto, quella dell’Adamantia K non può essere considerata una vera e propria immersione su relitto, ma piuttosto una breve esplorazione tra resti metallici ormai inglobati nella barriera corallina. Il sito è comunque visitabile anche in snorkelling, grazie alla ridotta profondità e alla buona visibilità dell’area.