Panoramica
Una terra magnifica, aspra e polverosa ma ricca di umanità, di cultura e di tradizioni. Un tuffo nel passato dove il tempo è scandito dalla luce e dal buio. Vogliamo vivere insieme le emozioni che questa gente è capace di trasmettere.
Viaggio
L’ultima Africa.
Una terra magnifica, aspra e polverosa ma ricca di umanità, di cultura e di tradizioni.
Un tuffo nel passato dove il tempo è scandito dalla luce e dal buio.
Vogliamo vivere insieme le emozioni che questa gente è capace di trasmettere.
In Etiopia si parlano 86 dialetti e ci sono circa 80 etnie, 45 delle quali distribuite nella mitica Valle dell’Omo.
Un miscuglio di razze, di contraddizioni, di usi e costumi impressionante che ci fanno tornare alle origini dell’uomo, non è un caso che in questa terra primordiale siano stati rinvenuti i resti di “Lucy”, l’ominide più antico risalente a 3 milioni e mezzo di anni fa.
Nei villaggi Hamer, Mursi, Dorze, Konso e Banna non c’è elettricità e non c’è acqua.
La vita è basata sull’agricoltura e sull’allevamento anche se in passato era la caccia la prima fonte di sostentamento.
Avremo il privilegio unico di vivere a contatto diretto con gli Hamer nei villaggi di Arna e Labella, trascorrendo con loro la giornata nel suo lento fluire.
Solo così potremo capire quanta distanza ci separa dal loro mondo semplice ma pur sempre organizzato.
Raggiungere il pozzo per raccogliere l’acqua, recarsi al mercato per vendere o acquistare i prodotti che questa terra produce, preparare da mangiare sul fuoco, dormire con un tetto di stelle sulla testa e trovare nella natura tutto quello di cui l'uomo necessita.
Le emozioni che vivremo giorno per giorno saranno la migliore ricompensa alle fatiche che questi viaggi richiedono.
Il nostro obiettivo sarà quello di avvicinarci in punta di piedi cercando di conoscere il senso più profondo di questa gente attraverso i loro riti e le cerimonie così distanti dal nostro modo di pensare.
“Quando il pastore torna a casa in pace, il latte è dolce”
(proverbio etiope)
Programma
02/12/2026 volo Italia - Addis Abeba
03/12/2026 da Addis Abeba a Sodo (circa 6 ore)
04/12/2026 da Sodo ad Arba Minch (circa 3 ore)
05/12/2026 da Arba Minch a Jinka (circa 4 ore)
06/12/2026 da Jinka a Turmi (circa 5 ore)
07/12/2026 Turmi
10/12/2026 da Turmi ad Arba Minch (circa 6 ore)
11/12/2026 da Arba Minch ad Addis (circa 9 ore)
12/12/2026 volo Addis - Italia
Quota
Comprende
- Volo aereo da Milano ad Addis Abeba
- Tasse aeroportuali e fuel surcharge
- Assicurazione medico bagaglio
- Pernottamento camera doppia negli hotel sopra indicati
- Trattamento di pensione completa
- Tutti i trasferimenti in jeep (3 occupanti per macchina)
- Autisti e guide locali parlanti inglese
- Accompagnatore dall’Italia con minimo 9 iscritti
Non Comprende
- Visto di ingresso 82 usd (online oppure in arrivo in aeroporto)
- Assicurazione annullamento viaggio 74 euro
- Bevande
- Cassa comune
Saldare in loco
- Mance 50 euro
Supplementi
- Supplemento camera e tenda singola 310 euro
- Partenze da Roma su richiesta
-
- SUPPLEMENTI PER PARTENZE DI GRUPPO
- Il viaggio viene accompagnato da nostro Tour Leader dall’Italia al raggiungimento di minimo 9 partecipanti.
- La partenza, ove non diversamente indicato, può essere garantita anche con un minor numero di iscritti, considerando questi supplementi:
- Con 6 partecipanti supplemento di 110 euro a persona
- Con 8 partecipanti supplemento di 90 euro a persona
Voli
02/12/2026 · Milano → Addis Abeba · 20:15 · 06:15
12/12/2026 · Addis Abeba → Milano · 00:20 · 07:25
Day by Day
Partenza in serata per Addis Abeba con volo di linea. Cena e pernottamento a bordo.
Arrivo ad Addis Abeba nelle prime ore della mattina. Dopo colazione immediata partenza per Sodo, passando sulle alte montagne dell'altopiano etiope. Si attraversa la zona di etnia Oromo, passando per Butajira e iniziando a lasciarsi alle spalle le cittadine e la piccola cintura industriale della capitale. Qui si coltivano sorgo, teff, orzo e altri cereali, questo è considerato il polmone agricolo dell'Etiopia. Arrivo a Sodo in prima serata, cena e pernottamento in hotel.
Partenza di primo mattino attraversando le regioni abitate dai Guraghe e dai Wolayta. L'area a est del fiume Gibe per centinaia di anni è stata la patria di uno dei più notevoli e laboriosi popoli dell'Etiopia: i Guraghe. I popoli Wolayta si differenziano dai loro vicini sia per la pelle più chiara e lineamenti regolari sia per la bassa statura che li caratterizza. Sono famosi per la coltivazione della falsa banana e la costruzione di particolari case, capanne di grandi dimensioni che hanno la forma di alveare, con uno o più uova di struzzo poste sulla sommità del tetto quale simbolo di fertilità. Sono inoltre ammirati per essere anche abili tessitori.
All'arrivo ad Arba Minch, la città delle "40 sorgenti", escursione al Netchisar National Park, rifugio degli endemici Swaynes Hartbeest. L’habitat è molto vario e comprende tratti di savana, boscaglia e foreste che nel suo insieme hanno un inestimabile valore in biodiversità. Il Parco fu realizzato per proteggere una specie di antilope piuttosto rara (Alcephalus Buselaphus Swaynei) di grandi dimensioni e dal mantello color cioccolato che arriva a pesare fino a 250 kg. Il Parco comprende anche il cosiddetto “Ponte del Paradiso” o “Ponte di Dio”, si tratta di uno stretto corridoio collinoso ricoperto da foresta che divide il lago Chamo dal lago Abaya che sono i laghi più grandi della Rift Valley. I due laghi si differenziano per il colore delle acque, quelle del lago Chamo sono di tonalità sul blu, quelle del lago Abaya color rame. La foresta del Ponte del Paradiso è l’habitat di numerosi animali e in cima ad una collina c’è un bellissimo view point sul panorama circostante. Il posto migliore per avvistare gli animali è la savana, qui si possono vedere antilopi, dik dik, zebre, facoceri, babbuini. Lungo le sponde del lago è facile avvistare i coccodrilli giganti che arrivano a misurare fino ad 6 metri di lunghezza, nel Parco ci sono inoltre circa 300 specie di uccelli. Nel pomeriggio escursione in barca sul lago Chamo, a circa 1200 metri di altitudine, potremo comodamente osservare dalla barca, enormi ed impressionanti coccodrilli, tra i più lunghi dell’Africa, ippopotami, e infinite specie di uccelli. Cena e pernottamento al Lodge
Colazione e partenza per il villaggio di Chencha, che si trova ad un’altitudine di 2.600 metri sul gruppo montagnoso del Guge che raggiunge, nei picchi più elevati, i 4.200 metri, e al paese dei Dorze. Popolo di laboriosi agricoltori anch’essi appartenenti al gruppo linguistico ometo, sono conosciuti soprattutto per gli indumenti di cotone che confezionano con vera maestria. Singolare ed elaborata la struttura delle capanne, a forma di obice, alte anche 15 metri, costruite con bambù intrecciato montato su una struttura portante anch’essa di canna di bambù e rivestite di foglie di ensete, pianta tipica dell’altopiano etiope apparentemente simile al banano.
Il territorio abitato dai Dorze, anticamente coperto da foresta tropicale, ha in parte cambiato aspetto: grazie al loro tenace lavoro vaste zone sono terrazzate così da favorire l’agricoltura. Nonostante ciò la vegetazione è ancora così lussureggiante che chiude ogni prospettiva visuale. La prima cosa che colpisce, visitando il villaggio di Chencha, è la rigogliosa vegetazione equatoriale dalla quale spuntano, come tanti isolati obici grigi e fumanti, le tipiche capanne di bambù che non si ritrovano in nessun’altra zona dell’Etiopia.
Proseguimento per Jinka, addentrandoci nella regione dei popoli Konso, Derase, Tsemay, Ari e Banna. Jinka è un crocevia di grande importanza per tutta questa area. La sua grande piazza centrale in terra rossa si anima ogni sabato grazie al mercato che attira qui molti Benna e Ari che vivono nel circondario. Nel lato settentrionale della piazza, sotto i portici, si trovano alcuni negozi di sarti che tuttora lavorano con vecchie macchine da cucire Singer. Cena e pernottamento in hotel a Jinka
Raggiungiamo il Mago National Park, che comprende quelle terre dalla natura selvaggia e senza confini che si estendono ad est del fiume Omo ed è formato principalmente da savana aperta e arbustiva con ampie zone forestali. Questo parco è stato costituito per proteggere il gran numero di animali che si ritrovavano in quest’area come bufali, giraffe ed elefanti. Tipici di questo habitat secco sono gli uccelli, qui in particolare si trovano otarde, tessitori, storni, uccelli del corno ed i martin pescatore che si nutrono lungo il fiume Neri. Questa zona, esplorata solo un centinaio d’anni fa da Vittorio Bottego è d’allora rimasta pressoché intatta e le popolazioni che la abitano vivono allo stato di natura e isolate dal mondo, conservando arcaiche tradizioni lontane da ogni logica occidentale. Si potranno visitare le popolazioni Mursi, coltivatori e allevatori, che occupano vaste aree del Mago e sono probabilmente la tribù più ammirata della Valle dell’Omo meridionale. Le loro capanne vengono realizzate con paglia e frasche su di una solida struttura di legno, all’interno vi convive l’intera famiglia composta da più generazioni. I Mursi hanno, come è consuetudine largamente diffusa tra le varie popolazioni della bassa valle dell’Omo, un amore morboso per la cura del corpo che qui si manifesta nell’uso dell’ormai famoso e strano costume di deformare il labbro inferiore con l’introduzione del piattello labiale la cui grandezza determina la bellezza e la desiderabilità di una donna: una moglie con un grosso piattello labiale può costare al futuro marito anche venti o trenta capi di bestiame.
Gli antropologi sostengono che questa antica arte corporale sia nata non per creare bellezza, ma per rendere la donna ripugnante e toglierle il valore causato dal commercio degli schiavi. L’abito tradizionale, formato da una lunga pelle di animale annodata sopra la spalla destra, rappresenta l’unico indumento indossato dalle donne. Nel pomeriggio ritorno a Jinka e proseguiremo per Turmi, patria dei popoli Hamer. Gli Hamer sono un popolo pacifico e solidale che conta circa 65.000 individui, essi sono divisi per clan ed ogni clan ha propri particolari tabù e regole da rispettare. Il comando è gestito da un consiglio che riunisce i capi dei vari clan al quale spetta ogni decisione. Quale inconfondibile distintivo sociale la donna Hamer indossa il bignerè, collare di ferro che viene portato tutta la vita. Indossano vesti di capra impreziosite da conchiglie e sfoggiano complicate acconciature a caschetto formate da sottili treccioline impastate con polvere d’argilla, burro o grasso animale. Cena e pernottamento in campo tendato al villaggio Hamer di Arna.
Queste giornate sono dedicate alla condivisione degli usi e delle abitudini Hamer. Vivremo in tutto e per tutto secondo i loro ritmi, unendoci a loro per andare al pozzo a prendere l'acqua, per andare al mercato e in tutte le attività della giornata. Molte saranno le sorprese che questo popolo è in grado di darci, non ultima la cerimonia del Salto del Toro, alla quale potremo assistere se avremo un po' di fortuna.
In questi giorni sono previste escursioni giornaliere per visitare le altre etnie della zona come i Karo e i Dassanech. Prevediamo anche di passare una notte in campo tendato alla foce del fiume Omo, dove questo si immette nel lago Turkana. Cene e pernottamenti in campo tendato al villaggio Hamer di Arna.
Smontaggio del campo e saluto ai nostri amici Hamer. Se il tempo ce lo permetterà faremo sosta al mercato del sabato di Dimeka, oppure faremo una deviazione per visitare i villaggi di etnia Erborè, dipenderà essenzialmente dalla condizione delle strade. Poi riprenderemo il nostro trasferimento fino ad Arba Minch, dove riposeremo dopo la lunga giornata. Cena e pernottamento al Lodge.
Ritorno via strada ad Addis Abeba attraversando le regioni abitate dai popoli Guraghe, ammirando paesaggi spettacolari e indimenticabili. Non è raro imbattersi in scene che sanno di antico: voluminose fascine che vengono trasportate a piedi fino ai centri di raccolta, gettati in terra per essere pestati dai cavalli per la sgranatura, a cui segue la battitura a mano. Con gesti immutati da secoli, uomini e donne, con un duro e faticoso lavoro liberano il chicco del cereale lanciandolo ritmicamente verso il cielo, il tutto utilizzando vecchi e arcaici strumenti in legno. Si raggiungerà la capitale nel tardo pomeriggio. Cena e trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno in Italia
Imbarco sul volo notturno di ritorno per l’Italia e arrivo a Milano in prima mattinata.
Da Sapere
VISTO CONSOLARE
Il passaporto dovrà avere validità di minimo 6 mesi dalla data di rientro in Italia e 2 pagine libere affiancate. Il visto etiope va richiesto online con pagamento di 82 dollari. Vi forniremo per tempo le adeguate istruzioni
In Etiopia ha corso legale il Birr, al 20 maggio 2025 il cambio è pari a 1 euro = 150 birr. Non è necessario munirsi di Dollari USA. E' possibile cambiare Euro in Birr in tutte le banche di Addis o tramite la nostra organizzazione, con procedura molto più comoda. Le carte di credito non sono accettate. Munirsi di contante adeguato alle proprie esigenze.
CASSA COMUNE
Sarà cura del tour leader raccogliere una cassa comune, a inizio viaggio, di 100 euro per partecipante, da utilizzare per le spese del gruppo come bevande, pranzi non inclusi nel pacchetto, mance a facchini hotel, guide locali e, non ultimo, per poter fotografare.
MANCE
è buona norma lasciare la mancia per i servizi ricevuti dal nostro staff locale. Non esiste una quota fissa, consigliamo di lasciare al capo spedizione una mancia di 70/80 euro a persona a fine viaggio, sarà poi lui a suddividerla tra tutto il personale staff.
WIFI La copertura per la rete cellulare è presente nelle maggiori città e in alcune zone remote ma non con continuità. Dal 2018 non è più possibile per gli stranieri acquistare una SIM locale, utilizzeremo quindi il wifi quando presente o in alternativa chiederemo hotspot al nostro staff.
Il CLIMA nei periodi dei nostri viaggi, è caldo umido. Ad Addis che si trova a 2.400 metri di altezza, le giornate sono tiepide e le notti fresche, man mano che ci si sposta verso sud scendendo di quota, la temperatura aumenta fino a raggiungere picchi di 35 – 40 gradi nella piana dell'Omo. Minime notturne intorno ai 18/20 gradi
VOLTAGGIO La corrente in Etiopia è 220 volts con prese a due poli come le nostre. Si consiglia comunque di munirsi di adattatore universale, anche se in molti hotel ci sono prese di tipo europeo. Black out frequenti, utile quindi una torcia elettrica. Per ricaricare le attrezzature in auto durante gli spostamenti può essere utile un inverter
VACCINAZIONI
Al momento nessuna vaccinazione è obbligatoria per entrare in Etiopia. Consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla. Altri consigli di vaccinazioni di tutela sono: antitifica e anti epatite. Riguardo la profilassi antimalarica consigliamo di rivolgersi al proprio medico curante.
MEDICINE
Portare con sé tutte le medicine di uso personale, inoltre è sempre bene avere un analgesico comune, un antipiretico, antidiarroico tipo Dissenten, cerotti, disinfettante e una buona scorta di sali minerali in bustina. Munirsi di spray antizanzare
Consigliamo un asciugamano personale, salviette umide e amuchina
Consigliamo abiti leggeri e pratici, pantaloni lunghi e corti. Consigliate scarpe da trekking leggere. Necessario il proprio sacco a pelo personale o sacco lenzuolo, per i pernottamenti in campo tendato
I pernottamenti sono previsti in piccoli hotel di categoria medio bassa (gli unici disponibili). Nella parte della Bassa Valle Omo e nella zona Surma di Kibish verrà organizzato un campo tendato con cucina, a cura del nostro staff.
La cucina tradizionale etiope è a base di carne di capra. Sicuramente il viaggio in Etiopia non sarà ricordato per l’ottima qualità del cibo! Durante il campo tendato saranno la nostra guida e il cuoco da campo a occuparsi della cucina, che per ragioni sanitarie sarà molto semplice ed essenziale: riso, vegetali cotti, scatolame, frutta. Nei lodge sono a disposizione varie carni, pesce di lago, verdure cotte e frutta. Chi avesse piacere può integrare portando dall’Italia qualche prelibatezza da condividere con il gruppo.
Effettuati a bordo di jeep Land Cruiser 4x4 con 3 occupanti per macchina più l'autista, su strade asfaltate, sterrate o piste non sempre in buone condizioni. La vita in Etiopia si svolge per strada, quindi la velocità media di percorrenza è sempre molto contenuta.
FUSO ORARIO
La differenza con l’Italia è di +2 ore (+1 quando in Italia è in vigore l’ora legale).
FOTOGRAFIA
Possibilità di acquistare Schede SD e altro materiale fotografico, consigliamo comunque di portare dall’Italia tutto il necessario.
ACQUISTI fare shopping in Etiopia può essere molto divertente, è facile riuscire ad acquistare artigianato locale sia in piccoli negozi che direttamente per strada o nei villaggi che visiteremo. La contrattazione è abbastanza comune su tutti i prodotti, tranne che sul cibo e bevande. Saranno le nostre guide a darvi i migliori consigli per acquisti interessanti.
Le zone che visiteremo nel corso del viaggio sono estremamente remote, spesso le popolazioni locali non sono ancora del tutto abituate alla presenza degli stranieri, vi chiediamo quindi di avvicinarvi a loro sempre con la massima gentilezza e tranquillità possibile.
Per il rispetto dell’ambiente cercheremo, nel limite del possibile, di produrre poca plastica e pochi rifiuti. Consigliamo di portare una borraccia in modo da limitare il consumo di acqua in bottiglia.
Accompagnatore
Sono nato in provincia di Milano, ma mi piace pensare che siamo tutti cittadini del mondo. Ho studiato psicologia e pianoforte classico, che ho insegnato per molti anni. Nel “secondo atto” della mia vita ho avuto la fortuna di potermi dedicare a viaggiare e far viaggiare. Credo che il viaggio sia la migliore scuola di vita, per tutte le età. La mia seconda casa è l’Etiopia dove ho fondato la Onlus Barjo Imè per aiutare la popolazione Hamer, che abita la Valle dell’Omo. Attraverso il progetto TerraFerma ho la possibilità di occuparmi del viaggio in tutti i suoi aspetti: la scoperta di nuove mete, il viaggio esplorativo, la costruzione dell’itinerario e infine accompagnare viaggiatori in varie destinazioni. Mi sento a mio agio in Etiopia, Mauritania, India, Tibet ma sono sempre impegnato a scoprire nuovi luoghi. In viaggio amo vivere e far vivere emozioni legate al contatto con le popolazioni locali, così che tutti possano tornare arricchiti e con vedute più ampie e costruttive. Lo spirito della scoperta, della condivisione e dell’adattabilità dovrebbero diventare una nuova e più solida base della nostra società
APPROFONDIMENTI
F.A.Q.
Puoi contattarci direttamente per verificare la disponibilità della partenza che ti interessa. Ti invieremo tutte le informazioni necessarie: il programma dettagliato, le condizioni di viaggio e le indicazioni per procedere con l'iscrizione e il versamento dell'eventuale acconto.
Nel caso volessi opzionare il viaggio, abbiamo istituito la formula Acconto per Conferma d’Interesse. Richiediamo una caparra di 200 euro a persona per opzionare nominalmente il tuo posto.
Questo versamento non è impegnativo e potrà esserne richiesto il rimborso fino al momento dell’emissione del contratto e, quindi, dell’acquisto da parte nostra dei servizi (voli e servizi locali).
Il prezzo del viaggio può cambiare soltanto nel caso di aumenti tariffari dei voli prima dell’emissione del biglietto aereo. Dopo la conferma del volo e l’emissione del biglietto, il prezzo non varierà. Il nostro consiglio è quello di prenotare il prima possibile per diminuire il rischio di un aumento della tariffa aerea.
Ogni viaggio prevede un numero minimo di partecipanti. Al raggiungimento di questo numero vi comunicheremo la conferma della partenza.
Nominativi dei partecipanti. Scansione del passaporto. Codice fiscale. Indirizzo di residenza. Copia del versamento dell’acconto.
Sì, nella maggior parte dei casi potresti acquistarlo per tuo conto. Non è possibile, invece, nel caso in cui esista un impegno da parte nostra per voli di gruppo. In questo caso specifico, partiresti insieme a tutti gli altri partecipanti.
Certamente. La maggior parte dei nostri partecipanti si iscrive individualmente e il viaggio di gruppo è un'ottima occasione per condividere esperienze e conoscere nuove persone. Solitamente offriamo la possibilità di condividere la camera con partecipanti dello stesso sesso, evitando così il supplemento singola.
Preferiamo viaggiare in gruppi relativamente piccoli. Il numero dei partecipanti può variare a seconda della destinazione e delle caratteristiche del viaggio. Per ogni partenza indichiamo il numero minimo necessario per la conferma e, quando previsto, il numero massimo di partecipanti.
Il fondo cassa serve per pagare le piccole spese giornaliere (mance, bevande, pasti non inclusi, ecc.), evitando a ogni partecipante inutili perdite di tempo. Il fondo cassa viene raccolto e gestito dall’accompagnatore.
Il viaggio potrà essere annullato con rimborso solo nella fase di Acconto per Conferma d’Interesse (acconto di 200 euro per opzionare il posto). Una volta emesso il contratto e versato il successivo acconto, il viaggio potrà essere cancellato solo utilizzando la polizza assicurativa di annullamento.
L’assicurazione contro l’annullamento del viaggio prevede molte ragioni valide per cancellare e non ne include altre. Per un’informazione dettagliata riceverai le condizioni contrattuali complete, così da avere una visione precisa di tutte le inclusioni e di tutte le esclusioni.