Panoramica
Nel nostro viaggio attraverseremo ambienti naturali unici e scenografici: valli di roccia multicolore, grandi salares e resti di antichi laghi di montagna, formazioni glaciali nei deserti in quota, lagune abitate da fenicotteri, coni vulcanici, labirinti di pietra pomice e sabbia nera.
Viaggio
Da sempre il nord argentino affascina per la sua armonica combinazione di paesaggi e cultura, fortemente legati alla potente natura che li circonda.
Qui incontreremo paesaggi spettacolari e poco conosciuti, forse i più belli di tutta l’America meridionale.
La Puna è un'ampia regione condivisa tra Perù, Bolivia, Cile e Argentina; Le sue principali caratteristiche naturali sono l’elevata altitudine con catene montuose, colline e vulcani, un clima molto secco e piacevole, una vegetazione poco sviluppata e la tipica fauna delle Ande.
Nel nostro viaggio attraverseremo ambienti naturali unici e scenografici: valli di roccia multicolore, grandi salares e resti di antichi laghi di montagna, formazioni glaciali nei deserti in quota, lagune abitate da fenicotteri, coni vulcanici, labirinti di pietra pomice e sabbia nera.
Dal punto di vista culturale la Puna offre la possibilità di incontrare i “pueblos” andini le cui abitudini ancestrali, preservate fino ad oggi, risalgono a tempi preispanici.
Viaggeremo con Adriano e Mariela, esperte guide locali, insieme a loro percepiremo la forza della natura immersi in una magnifica solitudine.
Sopra di noi il cielo più blu che si possa trovare sulla Terra.
Ovunque guarderemo ci sembrerà di essere in un museo, da ogni inquadratura della nostra macchina fotografica nascerà un vivissimo dipinto, ogni nuvola avrà la sua forma.
Una terra che non ha bisogno di confini.
Per gli amanti dei silenzi e dei grandi spazi.
ogni cento metri il mondo cambia
(Roberto Bolaño)
Programma
05/08/2027 volo Italia - Buenos Aires – Salta
06/08/2027 Salta
07/08/2027 da Salta a Tilcara
08/08/2027 Tilcara
09/08/2027 da Tilcara a Payogasta
10/08/2027 da Payogasta a Cafayate
11/08/2027 Cafayate
12/08/2027 da Cafayate a Fiambalà
13/08/2027 Fiambalà
14/08/2027 da Fiambalà a El Peñon
15/08/2027 El Peñon
16/08/2027 El Peñon
17/08/2027 da El Peñon a Tolar Grande
18/08/2027 Tolar Grande
19/08/2027 Tolar Grande
20/08/2027 da Tolar a San Antonio de los Cobres
21/08/2027 da San Antonio de los Cobres a Salta
22/08/2027 volo Salta - Buenos Aires – Italia
23/08/2027 arrivo in Italia
Quota
Comprende
- Voli internazionali e domestici in classe economica con Aerolinas Argentina
- Tasse aeree
- Tutti i trasferimenti
- Assicurazione medico/bagaglio
- Veicoli fuoristrada con 3 occupanti per macchina
- Autista/guida parlante spagnolo
- Accompagnatore dall’Italia
- Alberghi con trattamento di pensione completa
- Un soft drink ai pasti
- Acqua in bottiglia illimitata
Non Comprende
- Assicurazione annullamento Global Trade 150 euro
- Eventuale supplemento voli in base alla classe tariffaria al momento della prenotazione
- Soft drinks e alcolici
- Ultimo giorno cena a Salta
- Ingressi nei parchi nazionali e nelle riserve
Saldare in loco
- Mance e cassa comune
Voli
ITA Airways
05/08/2027 · Linate → Roma · 15:00 · 16:00
05/08/2027 · Roma → Buenos Aires · 18:15 · 04:40
Aerolinas Argentina
06/08/2027 · Buenos Aires → Salta · 06:55 · 09:10
22/08/2027 · Salta → Buenos Aires · 16:40 · 18:40
22/08/2027 · Buenos Aires → Roma · 22:45 · 16:00
23/08/2027 · Roma → Linate · 18:00 · 19:10
Day by Day
Partenza per l'Argentina con volo di linea. Pernottamento a bordo.
Arrivo in mattinata e trasferimento in hotel. Nel primo giorno di questo incredibile viaggio faremo un tour della capitale. Andremo a visitare il museo archeologico di alta montagna che raccoglie il patrimonio archeologico relativo alle cerimonie inca eseguite sulle cime delle Ande. Incredibili sono i reperti scoperti nel 1999 sulla cima del volcan Llullaillaco. Qui si osserveranno le mummie perfettamente conservate di 3 bambini e delle offerte dal significato caratteristico. Per finire la giornata, faremo una cena di inizio viaggio e pernotteremo in hotel a Salta.
Altitudine 1.200 metri Camminata in città
Partenza da Salta lungo la Ruta 9 percorrendo una strada tra la jungla lussureggiante della regione, sino a giungere alla città di San Salvador de Jujuy. Proseguiremo in direzione nord addentrandosi nella Quebrada de Humahuaca, dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall’UNESCO. Si tratta di una profonda e angusta valle di origine tettonica e fluviale di 150 km di estensione. Passeremo dai paesi di Vòlcan e Tumbaya per arrivare a Purmamarca, il cui nome in lingua Aymara significa "paese della terra vergine", dove effettueremo un trekking di 45 minuti nel Paseo de los Colorados, formato da depositi sedimentari di milioni di anni fa. Il lato sud del paese è sovrastato da il Cerro de los Siete Colores, che presenta incredibili sfumature rosse, rosa, grigie, bianche e verdi. Proseguendo verso nord incontriamo Tilcara, considerata la capitale archeologica della Provincia di Jujuy perché qui si trova la Pucarà de Tilcara, una fortificazione posta sul lato di una montagna. Pernottamento
Km percorsi 276 - Tempo di percorrenza 5 ore e 30 minuti - Trekking 45 minuti facile
Altitudine media 1.800 metri - Altitudine pernottamento 2.465 metri
Partenza verso Uquìa, dove effettueremo un trekking di 45 minuti per raggiungere la Quebrada de Las Senoritas, dove potremo ammirare formazioni rocciose dal colore rosso con grotte e caverne di origine tettonica. Proseguendo lungo la Ruta 9 passeremo per i paesi di Iturbe, Chaupi, Rodeo e Colanzuli per raggiungere Abra el Còndor che, a 4000 metri , demarca il confine tra la provincia di Jujuy e quella di Salta. Arriveremo a Iruya, paese da cartolina del Nordovest Argentino. La prima impressione sarà quella di un villaggio “appeso alla montagna” per il modo in cui è stato costruito. Lasciato Iruya ci dirigeremo verso Humahuaca, considerata la capitale storica. Questo paese si trova a 2.939 metri ed è conosciuta per il suo carnevale che attrae sia locali che turisti nazionali e stranieri. Proseguendo verso est, dopo un lungo percorso sinuoso, arriveremo all’ Hornocal, chiamato dai locali "Cerro di 14 colori”, formato dall’azione del vento e della pioggia sulle pareti della montagna, che hanno eroso la parte superficiale scoprendo i suoi bellissimi colori. Infine faremo ritorno verso Tilcara.
Km percorsi 300 - Tempo percorrenza 6 ore e mezza - Trekking 45 minuti facile
Altitudine media 3.000 metri-Altitudine pernottamento 2.465 metri
Iniziamo il nuovo giorno avventurandoci verso Sud sulla Ruta 52, strada serpeggiante che ci guiderà attraverso la Cuesta del Lipan, caratterizzata dalle sue montagne multicolore. Continuando verso ovest raggiungeremo la Salinas Grandes, il cui letto bianco formato da 30 cm di sale si estende tra le province di Salta e Jujuy all’altitudine di 3450 metri. Percorriamo un lungo tratto, più di 60 km, lungo la famosissima Ruta 40 per raggiungere la città di San Antonio Los Cobres e poi ci dirigeremo verso l’Abra de Acay, conosciuto anche come “Nido del vento bianco”. Continuando verso sud passeremo da La Poma, circondata da imponenti picchi innevati, nel pieno della Valle Calchaquì.
Troviamo i Vulcani Gemelli, la cui origine si crede sia vecchia di più di centomila anni, ossia nel periodo Quaternario. Nelle vicinanze si trova il Campo Negro, una enorme superficie chiamata così per la presenza di scorie basaltiche scure provenienti dall’eruzione dei “Gemelos de la Poma”. Ci dirigeremo poi al punto panoramico del vulcano, dal quale potremo ammirare una vista panoramica magnifica. Ritornando sulla Ruta 40 passeremo dal Camino del Inca, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, per poi arrivare a Payogasta.
Km percorsi 328 - Tempo di percorrenza 7 ore - Trekking 20 minuti facile
Altitudine media 3.000 metri - Altitudine pernottamento 2.200 metri
Iniziamo questa giornata dirigendoci verso il Parco Nazionale Los Cardones, una splendida zona che abbraccia quattro diversi ambienti naturali. Una parte di questo parco ha la più grande diversità di catcus del paese oltre alla loro incredibile concentrazione. Proseguiamo verso la Piedra del Molino, scavata nella roccia vulcanica, che segna il punto più alto del percorso. Si tratta di un mirador che permette l’impressionante visuale de la Cuesta del Obispo e della Quebrada de Escoipe, una zona di vegetazione selvatica caratteristica. Viaggeremo poi lungo la Ruta 33 attraversando paesaggi multicolori che non ci stancheremo di ammirare, dalle mille tonalità di rosso dovute alla presenza di minerali di ferro delle rocce. Eccoci al Camino de Los Colorados dove effettueremo un trekking di 90 minuti di bassa difficoltà. Continueremo poi il viaggio parallelamente alla Ruta 40 verso il Camino de los Atesanos, conosciuto come la culla degli artigiani tessitori del poncho saltegno.
Poco più di 20 km a sud incontreremo Seclantàs, cittadina perfettamente conservata con vecchi edifici e un affascinante aspetto antico, e poi Molinos, con la sua chiesa vecchia di 300 anni dichiarata monumento storico nazionale. Continueremo verso sud per raggiungere il monumento naturale di Angastaco, 1200 ettari situati all’interno dell’ecoregione montana. Una delle geoforme più sorprendenti che troviamo è la Quebrada de las Flechas, con strutture simili a punte di freccia. Continuiamo il tour nelle Valles Calchaquies andando a San Carlos e poi a Cafayate, note per gli squisiti vini d’alta quota.
Km percorsi 260 - Tempo di percorrenza 6 ore - Trekking 90 minuti facile
Altitudine media 2.000 metri - Altitudine pernottamento 1.776 metri
A pochi chilometri dalla città di Cafayate incontriamo una riserva naturale con una curiosa formazione, la Quebrada de las Conchas, modellata dall’azione del vento e dell’acqua. La prima sosta sarà all’imponente riserva di 25.000 ettari di Los Colorados caratterizzata da immense pareti di colore rossastro ricche di grotte. Qui faremo un trekking di 180 minuti (difficoltà media) sul sentiero di El Paso fino a La Yesera, una vecchia miniera di gesso con strati di diversi colori prodotti dai sedimenti delle ere geologiche. In questo contesto da sogno faremo una grigliata per riprendere le energie. Ci sposteremo poi verso il belvedere di Tres Cruces, da cui avremo la migliore vista panoramica che la Quebrada de Las Conchas può offrire: una policromia di colori che dal rosso virano al verde degli arbusti che circondano il fiume, associati al contrasto del cielo azzurro. La prossima tappa sarà El Anfiteatro, luogo con particolare acustica naturale, dove solitamente si trovano gruppi musicali locali. Le ultime visite saranno a La Garganta del Diablo e Los Castillos.
Ritorno a Cafayate e pernottamento.
Km percorsi 100 - Tempo di percorrenza 4 ore - Trekking 180 minuti medio
Altitudine media 1.600 metri - Altitudine pernottamento 1.500 metri
Riprendiamo il viaggio in direzione sud per attraversare la provincia di Tucuman, verso le rovine di Quilmes. Proseguiamo nella provincia di Catamarca, fermandoci nella città di Hualfin circondata da fortificazioni e con importanti siti archeologici come la Pucara de Hualfin, Lomas de Maray e la Hualfin Inca. Incontriamo poi la città di Belèn e proseguiamo lungo la Ruta Nacional 60 e la Ruta del Adobe attraverso una serie di antichi edifici coloniali. Arriviamo infine a Tinogasta, circondata da vigneti, uliveti e cantine che producono vini di ottima qualità. Dopo 50 km arriveremo a Fiambalà.
Km percorsi 450 - Tempo di percorrenza 7 ore - Trekking 30 minuti facile
Altitudine media 1.600 metri - Altitudine pernottamento 1.519 metri
Continuiamo il viaggio lungo la Ruta 60 che si inoltra in una zona montuosa e scoscesa, la Quebrada de Las Angosturas, dove osserveremo geoforme composte da varie rocce e colori. Continuando verso ovest entriamo nella Valle de Chaschuil, porta d’accesso alla zona di alta montagna da cui si possono vedere le vette andine.
Continuando a salire il clima diventa sempre più secco e assistiamo alla transizione dalla steppa arbustiva della Puna alla steppa graminosa alto andina, caratterizzata da cespugli e graminacee. Arriveremo al Cerro de La Coipa, la cui cima piramidale sporge tra le cime arrotondate della regione. Giungeremo infine al Balcon del Pissis dove potremo vedere il secondo vulcano più alto del mondo, alto 6795 metri. Passeremo infine da Cortaderas e torneremo a Fiambalà.
Km percorsi 300 - Tempo di percorrenza 6 ore - Trekking 30 minuti - facile
Altitudine media 3.800 metri - Altitudine pernottamento 1.519 metri
Proseguiamo il viaggio verso sud per raggiungere Londres, una delle città più antiche del paese rifondata sette volte per il costante assedio dei Chalchaquies. Importante attrazione turistica è l’antico insediamento aborgieno El Shincal de Quimivil, considerato la capitale meridionale dell’impero inca.
Visiteremo il tempio della luna, la piazza principale ed il tempio del sole. Ripasseremo la città di Belen e attraverseremo la Quebrada de Indalecho, una zona arida con strane formazioni rocciose modellate dal vento. Continuando a salire noteremo il paesaggio mutare da terroso a sabbioso: questa è la Cuesta de Randolfo, la porta della puna catamarquena.
Lo sterrato sale zigzagando tra piante xerofile che contrastano con l’azzurro infinito del cielo: a volte il percorso sembra perdersi in mezzo a dune sabbiose a più di 3000 metri di altezza. Arriveremo sul versante del Pasto Ventura, caratterizzato da crinali, valli e piccoli vulcani conici e antiche colate laviche. Concluderemo la giornata alla città di El Penon
Km percorsi 435 - Tempo di percorrenza 6 ore - Trekking 60 minuti facile
Altitudine media 2.500 metri - Altitudine pernottamento 3.395 metri
A 8 km a sud ovest di El Penon entriamo nell’area naturale protetta del Campo de Piedra Pomez, di 75.550 ettari di superficie. La prima forma che ci appare è il vulcano Carachi Pampa, che accanto alla sua colata lavica ha una gigantesca salina ed una laguna che testimoniano l’attività vulcanica che avvenne milioni di anni fa. Continuando il percorso verso Sud incontreremo un immenso mare di sabbia abbagliante, las Dunas Blancas, formate da sabbia vulcanica con feldspati, onice e mica. Giungeremo infine al Campo de Piedra Pomez, il prodotto delle eruzioni del Volcan Blanco avvenute migliaia di anni fa. Ritorno a El Penon in serata.
Km percorsi 100 - Tempo di percorrenza 5 ore - Trekking 120 minuti - facile
Altitudine media 3.000 metri - Altitudine pernottamento 3.395 metri
Proseguiamo verso nord per visitare il Campo de las Tobas, dove osserveremo petroglifi incisi sulla roccia che costituiscono le vestigia di antichi abitanti del luogo. Si continua salendo fino a quasi 5.000 metri di altitudine raggiungendo il bordo del cratere del Volcan Galàn, una spaccatura di 42 km di lunghezza e 24 di larghezza, all’interno del quale vedremo una delle lagune più straordinarie, Laguna Diamante con acqua turchese che ospita al suo interno batteri stromatoliti. Nel cratere troveremo le fumarole e acque termali con temperature superiori ai 70 gradi. Saliremo fino al bordo del cratere del vulcano a 4.755 metri dove troveremo la Laguna Pabellòn. Dopo aver attraversato un altopiano arriveremo alla Laguna Grande, dove vive la più grande colonia di fenicotteri rosa al mondo, dichiarato Sito RAMSAR, cioè zona umida di importanza per la conservazione della biodiversità. Rientro a El Penon per il pernottamento.
Km percorsi 180 - Tempo di percorrenza 6 ore - Trekking 45 minuti - facile
Altitudine media 3.900 metri - Altitudine pernottamento 3.395 metri
Proseguiamo verso Antofogasta de la Sierra, circondati da una natura spettacolare di vulcani e lagune colorate. Lasceremo la Quebrada de Calaste dove è comune incontrare mandrie di vigogne. Più a Sud incontreremo la Vega Colorada, punto di confluenza della fauna della Puna. A pochi chilometri a est incontreremo il Salar de Antofalla, lungo 163 km, la distesa di sale più lunga al mondo. Ci dirigeremo a Pozo Bravo, sito di interesse comunitario, scientifico e turistico della comunità indigena locale. Arriveremo infine ad Antofalla, remota cittadina della Puna. Dirigendoci verso nord lo sterrato ci porterà attraverso i Campos Amarillos, estese superfici di terreno ricoperte da un’erba chiamata Paja brava. A 70 km a Nord di Antofalla, nel territorio di Salta, troviamo il Cono de Arita, singolare geoforma di origine vulcanica, piramidale. Con un’altezza di circa 200 metri è considerato il cono naturale più perfetto al mondo. Questo gioiello si trova nel Salar di Arizaro. Questo è un luogo pieno di storia perchè attraversato da carovane che partivano dalla valle di Lerma per giungere in Chile. I mandriani per sopravvivere ai venti estremi uccidevano una vecchia mucca e usavano il corpo dell’animale come riparo. Uno dei significati di Arizaro è “posatoio di avvoltoi” in quanto i condor qui si radunavano attratti dai resti di bestiame morto. Attraverseremo infine la salina in direzione nord per raggiungere Tolar Grande.
Km percorsi 320 - Tempo di percorrenza 6 ore - Trekking 90 minuti - facile
Altitudine media 3.450 metri - Altitudine pernottamento 3.527 metri
Tolar Grande è un paese di 180 anime in mezzo alle rosse colline del Salar di Arizaro. Fondato ai tempi dell'attività mineraria di Mina Julia (estrazione di zolfo) e di Mina Arita (estrazione di onice), il paese costituiva la stazione più importante della ferrovia che unisce Salta con San Antonio de los Cobres dove oggi si snoda il circuito turistico del Treno delle Nuvole.
Attraversiamo nuovamente il Salar de Arizaro ed entriamo nelle Cerranias del Taca Taca. Queste catene montuose presentano una curiosa gamma di colori dovuti ai minerali che compongono le sue rocce e che le rendono una visione spettacolare. Arriviamo poi al Campamento La Casualidad, stazione mineraria dove più di 2500 persone hanno lavorato fino al 1979. Inoltrandoci nella Puna al confine con il Chile, arriviamo a 5.200 metri sul Cerro la Estrella, dove si trova la Mina Julia da cui si estraeva lo zolfo. Al termine della giornata ritorno a Tolar Grande
NOTA: non si garantisce di poter arrivare fino a Mina Julia, la decisione sull’itinerario dipenderà dalle condizioni meteo e stradali. Sarà il capospedizione a valutare il giorno stesso
Km percorsi 210 - Tempo di percorrenza 5 ore - Trekking 60 minuti - facile
Altitudine massima 5.226 metri- Altitudine pernottamento 3.527 metri
Anche oggi gusteremo la Puna Saltena, andando a visitare la Laguna de Santa Maria. Questo specchio d’acqua è ricco di avifauna. In seguito visiteremo i famosi Ojos de Mar situati nel Salar del Tolar Grande. Si tratta di lagune di origine vulcanica con acqua turchese di salinità fino a 4 volte quella dell’acqua oceanica. In questi pozzi sono stati scoperti stromatoliti viventi, microorganismi considerati creatori di vita nell’ambiente primordiale perchè produttori di ossigeno. Rientrando in paese faremo un trekking alla Cueva del Oso e raggiungeremo la cima della Duna Escondida, dove godremo una vista meravigliosa del paesaggio. Rientro a Tolar Grande.
Km percorsi 140 - Tempo di percorrenza 3.30 ore - Trekking 150 minuti medio
Altitudine media 3.500 metri - Altitudine pernottamento 3.527 metri
Oggi visiteremo il Salar del Diablo dal paesaggio rossastro che ricorda Marte, e percorreremo la strada conosciuta come 7 Curvas ed il Desierto del Laberinto con particolari saliscendi e viste panoramiche.
Dirigendosi a est passeremo in una impressionante gola detta Abra del Gallo, a 4.650 metri. Percorrendo la Ruta 129 e poi la Ruta 51 arriveremo al Viaducto La Polvorilla, un’opera di ingegneria, di 60 metri di altezza e 220 di lunghezza, percorsa dal treno delle Nuvole. Andando a est giungiamo a San Antonio de los Cobres, il centro urbano più elevato della provincia di Salta, dove pernotteremo.
Km percorsi 230 - Tempo di percorrenza 7 ore - Trekking 80 minuti facile
Altitudine media 3.500 metri - Altitudine pernottamento 3.775 metri
Oggi ci dirigiamo verso il punto più alto della Ruta 51 in mezzo allo spettacolo delle cime andine, arrivando ad Abra Blanca, a 4.180 metri, porta della Quebrada del Toro. Proseguendo sulla Ruta 51 arriviamo al sito archeologico di Tastil, dove si trovano le grotte di un sito pre-incaico, importante centro commerciale dove vivevano 2.500 persone. Continuando verso sud attraversiamo il paesino di Alfarcito. Ci accorgiamo che le montagne multicolori della Quebrada del Toro lasciano spazio al verde: stiamo rientrando nella Selva de La Yungas. Arriviamo a Campo Quijano, dove vedremo la prima locomotiva che transitò attraverso la diramazione C-14. Arrivo nella capitale Salta dove pernotteremo.
Km percorsi 160 - Tempo di percorrenza 4 ore - Trekking 40 minuti facile
Altitudine media 2.500 metri - Altitudine pernottamento 1.200 metri
Dopo colazione, compatibilmente con l’orario di volo, faremo un’ultima passeggiata nel centro storico di salta, per gli ultimi acquisti e i saluti allo staff. Seguirà il trasferimento in aeroporto e partenza dall'Argentina con volo di linea. Pernottamento a bordo.
Proseguimento in volo fino alla destinazione finale.
Da Sapere
VISTI non è necessario nessun visto per entrare in Argentina, solo il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data del rientro in Italia.
VALUTA e CASSA COMUNE in Argentina ha corso legale il peso 1 euro = 160 pesos, al 15 gennaio 2022. Non c'è bisogno di avere dollari americani. È possibile cambiare gli euro nella città di Salta. Le carte di credito e i bancomat sono accettati nelle città più grandi come Salta, San Salvador de Jujuy e Cafayate. Si consiglia di portare dei contanti per le spese personali.
Il tour leader raccoglierà a inizio viaggio una cassa comune di 100 euro a persona per spese comuni come guide locali, mance fotografiche, facchinaggio ecc…che gestirà in accordo con la guida locale.
MANCE è buona norma lasciare la mancia per i servizi ricevuti dal nostro staff locale. Si consiglia una cifra di 80/100 euro per persona secondo soddisfazione
COMUNICAZIONI la copertura per la rete cellulare è presente nelle principali città oltre al wi-fi. In alcune zone c'è poca o addirittura nessuna copertura.
CLIMA Nei mesi da maggio a settembre le temperature variano da 15 ai 30 gradi durante il giorno, per scendere fino a circa -10 gradi durante la notte. Aumentando l’altitudine la temperatura scende.
ALTITUDINE l'itinerario è programmato in modo che il corpo si abitui a poco a poco all'altitudine. Si consiglia comunque di non fare movimenti bruschi, né grandi sforzi fisici, ma è consigliato mangiare leggero, bere molta acqua ed evitare di restare troppo tempo esposti al sole. Si parte comunque da Salta che si trova a 1.150 metri, avremo quindi tempo per acclimatarci in modo graduale all’altitudine.
VOLTAGGIO la corrente in Argentina è 220 volts. Si consiglia di munirsi di un adattatore universale poiché le prese sono di diverso tipo. In alcuni posti c'è elettricità solo per alcune ore, perciò si consiglia di portare una torcia e un inverter per caricare apparecchi fotografici in auto durante gli spostamenti.
VACCINAZIONI nessun vaccino è previsto per entrare in Argentina.
MEDICINE portare con sé tutte le medicine di uso personale, inoltre è sempre bene avere un analgesico comune, un antipiretico, un antidiarroico, cerotti, disinfettante e sali minerali in bustina.
ABBIGLIAMENTO Si consiglia un abbigliamento a strati che preveda anche capi invernali (pile, giacche di piuma, guanti), scarpe da trekking, berretto, occhiali da sole, crema di protezione solare.
SALTA Hotel Ghala (3 stelle)
TILCARA Hosteria Canto del Viento (hotel boutique)
PAYOGASTA Hotel Sala de Payogasta (hotel boutique)
CAFAYATE Hotel Los Sauces (3 stelle)
FIAMBALA’ Hotel La Cana (hotel boutique)
EL PENON Albergue La Pomez (casa di famiglia con bagni privati)
TOLAR GRANDE Hosteria Casa Andina (piccolo hotel con bagni privati) o casa di famiglia
SAN ANTONIO DE LOS COBRES Hosteria Portal de Los Andes (piccolo hotel con bagni privati)
NOTA. Le sistemazioni a El Penon e Tolar Grande richiedono un minimo di spirito di adattamento. Si tratta di appartamenti o stanze gestite direttamente dalla comunità locale, offrono comunque camere con bagno privato e massima pulizia. Sono le migliori sistemazioni disponibili.
CUCINA E BEVANDE le empanadas, le humitas, i tamales, il locro, i formaggi, gli essiccati, la quinoa, la carne di lama e la patata andina sono gli elementi tipici del menu nord argentino. Le marmellate e la varietà di frutta in sciroppo realizzati in modo del tutto artigianale completano il percorso delle prelibatezze da assaporare. La qualità dei “vini di altitudine” è riconosciuta a livello internazionale e verranno degustati lungo le Valli Calchaquíes e a Cafayate.
TRASFERIMENTI spostamenti effettuati a bordo di pick up Toyota Hilux 4x4 Volkswagen Amarok da 3 posti più l'autista. Verranno percorse strade asfaltate o sterrate, letti di fiumi e sentieri non sempre in buone condizioni. Questi trasferimenti saranno l’anima stessa del viaggio perché ci permetteranno di spostarci in luoghi magici difficilmente accessibili.
DATI MEDICI DA INVIARCI
- quali sono le medicine di uso personale
- eventuali allergie e/o intolleranze alimentari
- eventuali malattie o problematiche di salute
- contatto telefonico di riferimento in caso di emergenza
FUSO ORARIO la differenza con l'Italia è di meno 4 ore (un'ora in più quando in Italia è in vigore l'ora legale).
LINGUA gli autisti e la guida parlano spagnolo. Un tour leader vi accompagnerà dall’Italia.
Accompagnatore
Sono nato in provincia di Milano, ma mi piace pensare che siamo tutti cittadini del mondo. Ho studiato psicologia e pianoforte classico, che ho insegnato per molti anni. Nel “secondo atto” della mia vita ho avuto la fortuna di potermi dedicare a viaggiare e far viaggiare. Credo che il viaggio sia la migliore scuola di vita, per tutte le età. La mia seconda casa è l’Etiopia dove ho fondato la Onlus Barjo Imè per aiutare la popolazione Hamer, che abita la Valle dell’Omo. Attraverso il progetto TerraFerma ho la possibilità di occuparmi del viaggio in tutti i suoi aspetti: la scoperta di nuove mete, il viaggio esplorativo, la costruzione dell’itinerario e infine accompagnare viaggiatori in varie destinazioni. Mi sento a mio agio in Etiopia, Mauritania, India, Tibet ma sono sempre impegnato a scoprire nuovi luoghi. In viaggio amo vivere e far vivere emozioni legate al contatto con le popolazioni locali, così che tutti possano tornare arricchiti e con vedute più ampie e costruttive. Lo spirito della scoperta, della condivisione e dell’adattabilità dovrebbero diventare una nuova e più solida base della nostra società
APPROFONDIMENTI
Salta fu fondata nel 1582 dallo spagnolo Hernando de Lerma con il nome di San Felipe de Lerma en el Valle de Salta. Grazie alla sua posizione, divenne un importante centro commerciale dell’Impero spagnolo. Dalle sue strade transitavano carovane cariche di argento, tessuti e altri prodotti diretti verso le principali città coloniali del Sud America. Durante il periodo coloniale, si sviluppò con edifici governativi, chiese e abitazioni in stile spagnolo, diventando uno dei centri più importanti della regione. Ebbe inoltre un ruolo fondamentale nella guerra d’indipendenza argentina. Un celebre aneddoto racconta che il generale Martín Miguel de Güemes e i suoi soldati sfruttassero la perfetta conoscenza del territorio per organizzare imboscate contro le truppe realiste, costringendole spesso alla ritirata e contribuendo alla difesa del nord del Paese.
Cafayate fu fondata nel 1840 nella valle di Calchaquí, una regione abitata per secoli dalle popolazioni indigene dei Calchaquí. Prima della fondazione della città, l’area fu teatro delle lunghe guerre civili, durante le quali gli indigeni opposero una forte resistenza alla conquista spagnola per oltre un secolo. Con la pacificazione della regione, Cafayate si sviluppò come piccolo centro agricolo e commerciale. Un curioso aneddoto racconta che i coloni notarono come il clima secco e l’altitudine fossero ideali per la coltivazione della vite. Da queste prime esperienze nacquero i vigneti che resero famosa la valle, in particolare per la produzione del vitigno Torrontés, destinato a diventare uno dei simboli della regione.
La Puna è una vasta regione d’alta quota caratterizzata da paesaggi estremi, dove si alternano imponenti vulcani, deserti aridi e grandi salares. I vulcani si formarono nel corso di milioni di anni a causa dell’attività tettonica delle Ande e molti di essi superano i 6.000 metri di altitudine, rendendo questa zona una delle aree vulcaniche più elevate del pianeta. I deserti della Puna sono tra i più aridi del Sud America: le scarse precipitazioni, il forte vento e le grandi escursioni termiche hanno modellato un paesaggio quasi privo di vegetazione. I salares, invece, sono immense pianure bianche nate dall’evaporazione di antichi laghi, che nel tempo hanno lasciato in superficie spessi depositi di sale e altri minerali.
La miniera di Mina Julia si trova a oltre 5.000 metri di altitudine. Fin dall’inizio del XX secolo è stata sfruttata per l’estrazione di minerali come zinco e soprattutto zolfo, risorse molto importanti per lo sviluppo economico della regione. Le dure condizioni climatiche e l’altitudine rendevano però il lavoro dei minatori particolarmente difficile. Per trasportare i minerali furono costruite strade e collegamenti con la ferrovia andina, che permisero di raggiungere aree fino ad allora quasi isolate. I minatori, prima di iniziare il lavoro, erano soliti lasciare una piccola offerta alla Pachamama, la Madre Terra venerata dalle popolazioni andine, chiedendo protezione e fortuna durante le lunghe giornate trascorse nelle gallerie della montagna.
F.A.Q.
Puoi contattarci direttamente per verificare la disponibilità della partenza che ti interessa. Ti invieremo tutte le informazioni necessarie: il programma dettagliato, le condizioni di viaggio e le indicazioni per procedere con l'iscrizione e il versamento dell'eventuale acconto.
Nel caso volessi opzionare il viaggio, abbiamo istituito la formula Acconto per Conferma d’Interesse. Richiediamo una caparra di 200 euro a persona per opzionare nominalmente il tuo posto.
Questo versamento non è impegnativo e potrà esserne richiesto il rimborso fino al momento dell’emissione del contratto e, quindi, dell’acquisto da parte nostra dei servizi (voli e servizi locali).
Il prezzo del viaggio può cambiare soltanto nel caso di aumenti tariffari dei voli prima dell’emissione del biglietto aereo. Dopo la conferma del volo e l’emissione del biglietto, il prezzo non varierà. Il nostro consiglio è quello di prenotare il prima possibile per diminuire il rischio di un aumento della tariffa aerea.
Ogni viaggio prevede un numero minimo di partecipanti. Al raggiungimento di questo numero vi comunicheremo la conferma della partenza.
Nominativi dei partecipanti. Scansione del passaporto. Codice fiscale. Indirizzo di residenza. Copia del versamento dell’acconto.
Sì, nella maggior parte dei casi potresti acquistarlo per tuo conto. Non è possibile, invece, nel caso in cui esista un impegno da parte nostra per voli di gruppo. In questo caso specifico, partiresti insieme a tutti gli altri partecipanti.
Certamente. La maggior parte dei nostri partecipanti si iscrive individualmente e il viaggio di gruppo è un'ottima occasione per condividere esperienze e conoscere nuove persone. Solitamente offriamo la possibilità di condividere la camera con partecipanti dello stesso sesso, evitando così il supplemento singola.
Preferiamo viaggiare in gruppi relativamente piccoli. Il numero dei partecipanti può variare a seconda della destinazione e delle caratteristiche del viaggio. Per ogni partenza indichiamo il numero minimo necessario per la conferma e, quando previsto, il numero massimo di partecipanti.
Il fondo cassa serve per pagare le piccole spese giornaliere (mance, bevande, pasti non inclusi, ecc.), evitando a ogni partecipante inutili perdite di tempo. Il fondo cassa viene raccolto e gestito dall’accompagnatore.
Il viaggio potrà essere annullato con rimborso solo nella fase di Acconto per Conferma d’Interesse (acconto di 200 euro per opzionare il posto). Una volta emesso il contratto e versato il successivo acconto, il viaggio potrà essere cancellato solo utilizzando la polizza assicurativa di annullamento.
L’assicurazione contro l’annullamento del viaggio prevede molte ragioni valide per cancellare e non ne include altre. Per un’informazione dettagliata riceverai le condizioni contrattuali complete, così da avere una visione precisa di tutte le inclusioni e di tutte le esclusioni.