Panoramica
Un viaggio alla scoperta di antichi mondi tribali ancora governati da capi tradizionali e da spiriti ancestrali
Viaggio
Un viaggio alla scoperta di antichi mondi tribali, ancora governati da capi tradizionali e spiriti ancestrali.
Lungo la costa, nel cuore delle tradizioni originarie del Vudù, incontreremo i suoi adepti, assisteremo a danze in trance e scopriremo l’influenza duratura di questa religione sulla vita quotidiana.
Ci avventureremo nell’entroterra, in un territorio di savana, dove incontreremo il popolo Kabye, che vive sulle montagne rocciose; visiteremo i Tamberma con i loro fiabeschi castelli di argilla e, infine, ci immergeremo nel regno Ashanti, situato nelle lussureggianti foreste intorno a Kumasi.
Il nostro viaggio si concluderà con l’esplorazione dell’ex Gold Coast, che ospita i più grandi e antichi castelli di matrice europea in Africa, testimoni silenziosi di secoli di commercio dell’oro e degli schiavi.
Questo è il modo più autentico per scoprire il ricco patrimonio dell’Africa occidentale: le sue tribù, i suoi regni, i festival, le danze delle maschere sacre e le cerimonie tradizionali.
Un’esperienza unica per chi desidera conoscere il cuore pulsante dell’Africa tribale e dei suoi spiriti ancestrali.
Programma
24/03/2027 volo aereo
25/03/2027 Accra (GHANA)
26/03/2027 da Accra ad Elmina (GHANA)
27/03/2027 da Elmina a Kumasi (GHANA)
28/03/2027 Kumasi (GHANA)
29/03/2027 da Kumasi a Koforidua (GHANA)
30/03/2027 da Koforidua a Kpalime (GHANA - TOGO)
31/03/2027 da Kpalime a Sokodé (TOGO)
01/04/2027 da Sokode a Kara (TOGO)
02/04/2027 da Kara alla valle dei Tamberma e ritorno (TOGO)
03/04/2027 da Kara a Dassa (TOGO - BENIN)
04/04/2027 da Dassa ad Abomey (BENIN)
05/04/2027 da Abomey a Ouidah (BENIN)
06/04/2027 da Ouidah ad Agbodrafo (BENIN - TOGO)
07/04/2027 da Agbodrafo a Lomé (TOGO)
08/04/2027 volo Lomè - Italia
Quota
Comprende
- Voli aerei
- Assistenza aeroporto di arrivo (giorno 1) e partenza (giorno 15)
- Trasferimenti e visite in minibus/microbus
- Guide locali in inglese o italiano
- Tour e visite come da programma
- Pernottamenti in camere doppie standard
- Tutti i pasti (B = prima colazione L= pranzo – D = cena)
- Acqua minerale durante le visite
- Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
- Kit di pronto soccorso
- Tutte le tasse
Non Comprende
- Assicurazione annullamento
- visto Benin 50 euro (da aggiornare)
- visto Togo 75 euro (da aggiornare)
- visto Ghana 130 euro (da aggiornare)
- Pasti e/o escursioni diverse da quanto specificato nel programma
- Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
- Servizio di facchinaggio
- Spese personali per foto e video
- Spese di consegna bagagli persi
- Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia
- Tutto ciò non menzionato nel programma
Saldare in loco
- Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel 80 euro
Voli
Royal Air Maroc
24/03/2027 · Milano → Casablanca · 17:05 · 20:10
25/03/2027 · Casablanca → Accra · 01:40 · 05:05
08/04/2027 · Lomè → Casablanca · 03:40 · 10:45
08/04/2027 · Casablanca → Milano · 13:05 · 17:05
Day by Day
Partenza dall’Italia
Arrivo ad Accra alle 05.00 di giovedì 25.03 e trasferimento in hotel.
Mattinata a disposizione per riposare. In tarda mattinata usciremo per il giro della città.
Accra, la capitale del Ghana, ha mantenuto la sua identità nonostante il rapido sviluppo degli ultimi decenni, con i suoi edifici moderni e i grandi viali. La rigogliosa area amministrativa, punteggiata da eleganti ville costruite nella prima metà del XIX secolo, ci ricorda che il Ghana era la colonia più fiorente dell'Africa.
Esploriamo il quartiere storico di James Town, abitato dai Ga. Di fronte all'oceano si svolge la vita dei nativi: un villaggio circondato dalla città! Qui tutte le attività economiche seguono regole molto diverse da quelle che governano “la city” (area commerciale), a poche centinaia di metri di distanza.
Proseguiamo con la visita all'interessante Museo Nazionale, recentemente rinnovato, e a un atelier specializzato in “bare fantasy”. Queste bare artigianali, uniche nel loro genere, possono avere qualsiasi forma: frutta, animali, pesci, automobili, aerei… L'unico limite è l'immaginazione! Iniziate ad Accra, queste sgargianti bare sono ormai collezionate in tutto il mondo ed esposte nei musei come arte contemporanea africana. In base all’orario di inizio del nostro giro, la guida potrà eventualmente aggiungere altre visite, come il mercato dell’artigianato ecc.
Pernottamento Hotel La villa Boutique
Pasti B - D
TEMPO PERCORRENZA
155 km - 4 ore
Partenza da Accra in direzione di Elmina. Lungo il percorso scopriremo i Posuban: colorati santuari delle compagnie Asafo con molteplici statue a grandezza naturale, dove i guerrieri Asafo versano ancora libagioni.
Gli Asafo sono gruppi di guerrieri delle tribù Fanti, attivi durante la tratta degli schiavi, che esistono ancora oggi con il compito di prendersi cura e proteggere le loro città e i loro villaggi.
Il litorale del Ghana conta più di 50 antiche fortezze e castelli che ricordano l'antico commercio di oro, avorio e schiavi. L'antico nome del Ghana era Costa d'Oro ed è tuttora il più grande produttore d'oro dell'Africa.
Raggiungiamo il Castello di Elmina (São Jorge da Mina), il più grande e antico edificio europeo in Africa, eretto dai portoghesi nel 1482. In tempi diversi il castello è stato utilizzato come magazzino per il commercio dell'oro, dell'avorio e infine degli schiavi. Il castello che visitiamo oggi è il risultato di successivi ampliamenti ed è riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Di fronte al castello si trova un porto di pesca tradizionale con centinaia di grandi imbarcazioni colorate. Ogni giorno queste grandi piroghe di legno, condotte da abili pescatori, attraversano le forti onde e correnti dell'oceano “lottando” per guadagnarsi da vivere. Ci imbarcheremo per scoprire il porto di pesca dall'interno e sfiorare l'oceano in una navigazione inedita e spettacolare.
Pernottamento Golden Hill Parker hotel o similare
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
200 km - 5 ore
Pochi chilometri a nord della costa, nel cuore della foresta pluviale, scopriremo il Parco Nazionale di Kakum. Questo parco offre un'opportunità unica di osservare la foresta dall'alto, poiché dispone di una passerella sospesa tra gli alberi.
Questa passerella, chiamata tecnicamente “canopy”, è uno dei ponti sospesi più lunghi e alti del mondo. Camminando a un'altezza compresa tra i 30 e i 40 metri dal suolo si gode di un'incredibile vista sulla foresta pluviale. A questa altezza gli alberi non rivelano i loro tronchi, ma offrono una vista mozzafiato delle loro chiome.
Proseguimento per Kumasi. Nel pomeriggio parteciperemo – se disponibili – a un funerale tradizionale Ashanti. I partecipanti indossano splendide toghe rosse o nere. Diciamo “funerale”, ma l’evento ha piuttosto l’aria di una celebrazione festosa. Grazie a questa cerimonia lo spirito del defunto raggiunge il mondo degli antenati e proteggerà la sua famiglia.
Parenti e amici si riuniscono, socializzano e celebrano la sua memoria. Il capo del quartiere arriva circondato dalla sua corte all'ombra di un grande parasole, mentre i tamburi danno il ritmo alle danzatrici, i cui intricati movimenti sono altamente simbolici e ricchi di significati bellici ed erotici.
Raggiungeremo poi l'hotel. È sabato sera. Kumasi è una città vivace. Al ristorante dell'hotel ci sarà una band. Dopo cena avremo anche la possibilità di sperimentare la vita notturna e la musica locale in città.
Pernottamento Miklin Hotel o simili
Pasti B – L – D
Kumasi è la capitale storica e spirituale dell'antico Regno Ashanti, uno dei più potenti dell'Africa. Il tributo pagato ancora oggi all'Asantehene (re) è la migliore testimonianza dello splendore e della forza del passato e dell'orgoglio Ashanti tuttora vivo.
Con quasi due milioni di abitanti, Kumasi è una città tentacolare con un mercato centrale unico, uno dei più grandi dell'Africa. Qui si trovano tutti i tipi di artigianato Ashanti (articoli in pelle, ceramiche, perline, tessuti chiamati Kente ecc.) e quasi tutti i tipi di frutta e verdura tropicale.
In mattinata visita al Centro Culturale Ashanti di Kumasi: una ricca collezione di manufatti Ashanti ospitata in una splendida riproduzione di una casa Ashanti, e visita al Museo del Palazzo Reale che ospita una collezione unica di gioielli in oro indossati dalla corte Ashanti. Parteciperemo al Festival dell’Akwasidae.
Nel pomeriggio visita ad alcuni villaggi Ashanti dediti alla produzione di tessuti tradizionali come l'Adinkra, stampato a mano con simboli tradizionali.
Pernottamento Miklin Hotel o simili
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
200 km - 4h30
Una strada spettacolare tra foreste tropicali lussureggianti, in un paesaggio di montagne e colline, ci porterà alla colorata città di Koforidua. Raggiungeremo la tribù dei Krobo, nota per le sue perline di vetro. I Krobo le producono e le indossano durante cerimonie e per scopi estetici. Visiteremo una comunità artigianale di produttori di perline e sperimenteremo il processo di creazione della nostra perlina.
Gli artigiani producono perline seguendo la stessa tecnica tradizionale utilizzata da secoli. Utilizzano pezzi di vetro che vengono macinati in una polvere fine. La polvere viene poi modellata e inserita in stampi di argilla fatti a mano e ricoperti di caolino. Le perline vengono fuse, decorate, lavate e infine infilate.
Pernottamento New Capital View o similare
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
190 km - 5 ore
Ci dirigeremo verso il confine con il Togo. Arriviamo nella regione di Kpalimé, una città dal ricco passato coloniale che oggi è un importante mercato per il commercio del cacao e del caffè.
Passeggiata sulle colline che circondano Kpalimé, attraverso villaggi e fattorie. Sotto la guida di una persona del posto impareremo a conoscere le principali piante utilizzate nell'erboristeria tradizionale africana.
Pernottamento Hotel Residence Parc o Jess hotel
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
280 km - 5 ore
Partenza di primo mattino con una sosta ad Atakpamé, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, dove si trovano tutti i prodotti provenienti dalle vicine foreste. Grazie alla loro abilità nel lavorare su piccoli telai, gli uomini della regione realizzano grandi tessuti “kente” dai colori vivaci.
Arrivo a Sokodé, abitata dai gruppi etnici Kotokoli e Tem.
Dopo cena, in serata, raggiungeremo i villaggi della tribù Tem per assistere alla danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina la sagoma dei partecipanti. Essi danzano al ritmo ipnotico dei tamburi, saltando poi tra le braci incandescenti, raccogliendo carboni ardenti, passandoli sul corpo e persino mettendoli in bocca per masticarli e ingoiarli. Tutto questo senza bruciarsi o mostrare alcun segno di dolore. È difficile spiegare una simile performance. È una questione di coraggio? Di autosuggestione? Forse sono davvero i feticci a proteggerli dal fuoco?
Pernottamento Hotel Solim
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
80 km - 3 ore
La cavalleria era l'organizzazione militare con cui in passato i Kotokoli, tribù islamizzata proveniente dal nord, imponevano il loro potere. Ancora oggi i cavalieri Kotokoli portano avanti la tradizione dell'equitazione e della “Fantasia”, insegnata loro secoli fa dagli arabi nordafricani.
Si tratta di un evento spettacolare in cui i cavalieri Kotokoli mostrano una raffinata maestria nell'arte dell'equitazione. In una surreale atmosfera medievale, guerrieri in costumi tradizionali montano cavalli con bardature colorate, li fanno danzare al ritmo dei tamburi e si lanciano in galoppate sfrenate.
Attraversando le montagne incontreremo l'etnia Kabye, le cui abitazioni vengono chiamate “soukala” e sono composte da diverse capanne di argilla unite da un muro. Ogni abitazione è di proprietà di una famiglia patriarcale. Nei villaggi situati in cima alle montagne, le donne realizzano vasi utilizzando una tecnica ancestrale senza tornio, mentre gli uomini sono fabbri: lavorano ancora il ferro con pietre pesanti invece che con martelli e incudini, come nei primi tempi dell'Età del Ferro.
Pernottamenti Lumen Valley o Hotel Kara
Pasti B - L - D
TEMPO PERCORRENZA
180 km - 4 ore
Opzionale e compresa: colazione con gli elefanti. Faremo colazione nel tipico bush africano: due giovani elefantesse verranno a farci visita e a condividere la colazione con noi. Questi due elefanti sono stati salvati dai bracconieri che avevano ucciso la loro madre quando erano ancora cuccioli. Sono stati adottati dal villaggio, che ha instaurato con loro un rapporto di amicizia. Vivono vicino all'insediamento umano, liberi di andarsene in qualsiasi momento. Finora hanno deciso di rimanere nell'area e di fare colazione con i visitatori. Una pista ci porterà poi a esplorare le remote valli dei Tamberma che, nel corso dei secoli, per motivi di autodifesa, si sono rifugiati nella regione montuosa dell'Atakora, un ambiente di difficile accesso dove, grazie alle abitazioni fortificate, gli abitanti potevano sfuggire agli attacchi dei mercanti di schiavi provenienti dalle savane settentrionali islamizzate. Secondo gli antropologi, le loro origini sono vicine al popolo Dogon del Mali, con cui condividono un'assoluta fedeltà alle tradizioni animiste. Le loro forti credenze sono confermate dalla presenza di grandi santuari di forma fallica che proteggono l'ingresso delle loro case. Queste abitazioni fortificate, dalla forma simile a piccoli castelli medievali, sono uno degli esempi più belli dell'antica architettura africana. Il loro stile colpì Le Corbusier, architetto svizzero d’avanguardia, che le definì “architettura scultorea”. Infatti le case in argilla sono costruite a mano, strato dopo strato, aggiungendo palle di fango rotonde e modellandole secondo la pianta della casa. Una sorta di gesto sensuale che mescola forza, cura e bellezza. Con il permesso degli abitanti entreremo nelle loro case per capire meglio il loro stile di vita. In questa regione di confine tra Togo e Benin, le persone che costruiscono simili case fortificate in argilla sono chiamate Tamberma, Betammaribé o Somba. Il nome cambia da valle a valle, ma l'architettura e lo stile di vita rimangono gli stessi.
Per non visitare due volte lo stesso ambiente, abbiamo scelto di dedicare il nostro tempo ai Tamberma del Togo che, per il baobab sacro che protegge i santuari animistici, per la bellezza della loro architettura d’argilla e per l'ambiente incontaminato, sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1998. Rientro nella nostra confortevole base nella regione di Kara.
Pernottamento Lumen Valley o Hotel Kara
Pasti B - L - D
TEMPO PERCORRENZA
300 km - 6 ore
Giornata di trasferimento verso sud. Attraversamento della frontiera con il Benin. Sua Maestà Atchiba II ci riceverà in un grande edificio rotondo: la sala del Consiglio degli Anziani. Il re, seduto sul trono, sarà circondato dai suoi notabili in costume tradizionale. Sua Maestà governa le popolazioni Anii insediate tra la parte centrale del Benin e il Togo. Dopo il saluto tradizionale avremo il privilegio di chiedere informazioni sulle regole attuali del regno, sull'origine degli Anii e sulla loro storia, direttamente al re e agli anziani.
Prima di raggiungere Dassa, breve sosta al santuario di Dankoli a Savalou.
Nel tardo pomeriggio assisteremo alle maschere Egun, che rappresentano gli spiriti dei defunti e che, secondo la popolazione locale, “sono” i defunti.
Gli uomini che indossano le maschere Egun sono iniziati al culto. Vestiti con abiti multicolori e sgargianti, emergono dalla foresta e formano una processione attraverso i vicoli del villaggio, balzando verso ogni spettatore irriverente che osa avvicinarsi troppo. Nessuno vuole essere toccato da Egun perché viene da “un altro mondo”. Alcune persone toccate da Egun si accasciano immediatamente a terra, vengono trasportate nel convento dei feticci, ma fortunatamente si riprendono in fretta.
All'arrivo le maschere si esibiscono in una sorta di “corrida”, caricando la folla con l'obiettivo di suscitare paura e rispetto. (Se non riusciremo ad assistere alle maschere questo pomeriggio, le vedremo domattina.)
Pernottamento Hotel Jeko o similare
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
150 km 3h30
Partenza presto per una giornata ricca di autentiche esperienze culturali. La strada attraverserà un paesaggio di colline rocciose per raggiungere un accampamento Peul (chiamati anche Fulani), popolazione composta principalmente da pastori. Gli uomini si spostano con le mandrie, mentre le donne si prendono cura dell'accampamento, mungono le mucche e producono il formaggio da vendere al mercato. I pastori Peul sono nomadi o semi-nomadi, famosi per la loro bellezza. I loro intriganti tatuaggi sul viso mandano messaggi a chi ne comprende il linguaggio simbolico; i bellissimi corpi snelli, che sorvegliano le mandrie, si stagliano come puntini all'orizzonte; gli occhi luminosi sembrano contenere i tanti paesaggi contemplati durante le migrazioni alla ricerca di pascoli. La loro bellezza è proporzionale alla loro lentezza. Figure misteriose: sembrano essere più lenti di tutti e, allo stesso tempo, si muovono più di tutti. Ecco il mistero di un popolo che ha imparato a domare il tempo e lo spazio, la storia e la geografia.
I Peul sono la principale tribù della savana settentrionale africana fino ai margini del Sahara, nel Sahel. Il loro territorio va dall'Oceano Atlantico al Mar Rosso.
Raggiunto un insediamento dove vivono le comunità Yoruba e Fon, assisteremo alle spettacolari danze delle maschere Gelede, tipiche maschere Yoruba dedicate alla Madre Terra. La celebrazione coinvolge tutta la comunità e promuove la fertilità delle persone e del suolo.
Ogni maschera scolpita rappresenta un personaggio diverso; solo gli iniziati conoscono la vera natura e i segreti dei personaggi simbolici. Le maschere sono dipinte con colori vivaci e si muovono come marionette mentre raccontano miti e storie morali attraverso la mimica. È un evento educativo e allo stesso tempo molto divertente. La folla, entusiasta, ride e batte le mani mentre assiste all'esibizione. È un affascinante mix di teatro di strada e teatro magico.
Arrivando in città visiteremo le misteriose grotte appena scoperte, probabilmente scavate segretamente durante le molteplici guerre legate alla tratta degli schiavi tra Abomey e i regni vicini nel XVI secolo. Se riaperto, visita del Museo di Abomey oppure incontro con i fabbri tradizionali.
Pernottamento Hotel Tennesse o Bis Hotel
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
170 km - 2h30
Attraversiamo il lago Nokwé con una barca motorizzata per raggiungere Ganvié, il più bel villaggio africano su palafitte. I circa 25.000 abitanti dell'etnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su palafitte di tek. La pesca è la loro attività principale.
La comunità di Ganvié è riuscita a preservare le proprie tradizioni e il proprio ecosistema nonostante la lunga presenza umana in un ambiente chiuso. Il lago non è sovrasfruttato. La vita quotidiana si svolge sulle piroghe che adulti e bambini remano con facilità usando pagaie dai colori vivaci. A bordo di queste imbarcazioni, gli uomini pescano, le donne espongono la merce al “mercato galleggiante” e i bambini imparano a nuotare prima ancora che a camminare.
Partenza per Ouidah, conquistata dal Regno del Dahomey nel XVIII secolo e divenuta uno dei principali porti del commercio degli schiavi. Oggi Ouidah vanta un'architettura afro-brasiliana unica e una cultura sincretica, in cui il Tempio dei Pitoni fronteggia la Cattedrale cattolica.
L'atteggiamento rilassato della gente del posto si fonde armoniosamente con il fragore delle onde lontane e il ritmo dei tamburi: un'atmosfera senza tempo ben descritta da Bruce Chatwin nel suo libro “Il Viceré di Ouidah”. Visitiamo il Tempio dei Pitoni. Seguiamo la “strada degli schiavi” fino alla spiaggia e alla “Porta del non ritorno”, da dove gli schiavi venivano imbarcati verso il “Nuovo Mondo”.
Pernottamento Hotel Casa del Papa o simile
Pasti B – L – D
TEMPO PERCORRENZA
70 km - 2 ore
In un piccolo villaggio assisteremo alle danze delle maschere Zangbeto della cultura Fon. Queste maschere ricoperte di paglia rappresentano gli spiriti selvaggi. Chi le indossa fa parte di una società segreta la cui identità è sconosciuta agli estranei. Si muovono girando su sé stesse e simboleggiano così la pulizia spirituale del villaggio. L'apparizione di Zangbeto è una festa importante per il villaggio. La sua esibizione garantisce protezione contro gli spiriti maligni e le persone malintenzionate. A volte, durante le danze, vengono compiuti dei “miracoli” che dimostrano i poteri magici della maschera. Passaggio della frontiera con il Togo (Save Kodji / Hilla Kodji). In un insediamento nascosto nella savana assisteremo a una cerimonia Vudù: il ritmo frenetico dei tamburi e i canti degli adepti richiamano gli spiriti che si impossessano di alcuni danzatori. Questi cadono in una trance profonda: occhi rovesciati all'indietro, smorfie, convulsioni, insensibilità al fuoco o al dolore. Sakpata, Heviesso, Mami Water sono solo alcune delle divinità vudù che possono manifestarsi. In questo piccolo villaggio, circondati dall'atmosfera magica della cerimonia, capiremo finalmente cosa intende la gente quando dice: “Nelle vostre chiese voi pregate Dio; nei nostri santuari vudù noi diventiamo dei!”. Rientro al nostro hotel affacciato sul lago Togo.
Pernottamento Hotel du Lac o simile
Pasti B - L - D
Lomé è l'unica capitale africana che è stata colonizzata successivamente da tedeschi, britannici e francesi. È anche abitata da diversi gruppi africani, tra cui discendenti di afro-brasiliani.
Confinante con un altro Paese, Lomé ha sviluppato un'identità unica che si riflette nel suo stile di vita e nella sua architettura: una città cosmopolita a misura d'uomo. Visiteremo il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che controllano il mercato dei costosi “pagne” venduti in tutta l'Africa, e gli edifici coloniali del quartiere amministrativo. Ci fermeremo inoltre al più grande mercato di feticci dell'Africa, dove si trova un eclettico assortimento di tutti gli ingredienti necessari per pozioni d'amore e intrugli magici. Lomé è anche nota per l’arte tribale africana, l’artigianato e l’arte contemporanea. Visiteremo una galleria d'arte tribale e incontreremo un giovane artista che condividerà la sua visione e le sue tecniche. Alcuni pittori e scultori togolesi sono molto apprezzati e hanno esposto in Germania, negli Stati Uniti, in Italia e altrove.
Pernottamento Onomo Hotel
Pasti B – L – D
Trasferimento per il volo Lomè – Casablanca - Italia
Da Sapere
Accompagnatore
Sono nato ad Asmara in Eritrea dove ho trascorso una parte della mia infanzia mentre l'altra parte passata in Arabia Saudita dove la mia famiglia viveva stabilmente.
Ho conosciuto l'Italia nel 1969 quando ormai avevo assorbito la cultura di questi luoghi che inevitabilmente avrebbero condizionato il mio modo di essere e la percezione delle cose.
I luoghi dell'infanzia hanno segnato la mia vita a partire dall'irrefrenabile necessità di luce e acqua salata. Il mare è da sempre l'elemento che mi accompagna mentre la luce è la necessità di osservare e conoscere posti nuovi. Terminati gli studi liceali nel 1980, mi sono ritrovato in vacanza in Egitto, sulle sponde incontaminate del Mar Rosso di quegli anni. Avevo ritrovato il mio mare!
Dal 1981 al 1984 ho frequentato l'Istituto Europeo di Design con specializzazione in fotografia pubblicitaria.
Terminati gli studi ho proseguito come docente presso l'Istituto Europeo di Design fino al 1987.
Dal 1987 al 2006 la fotografia di gioielli è stata la mia professione mentre la fotografia subacquea e il reportage una vera passione.
Ho collaborato con i più importanti magazine di gioiello e moda in particolare Vogue per i quali ho firmato oltre 100 servizi.
Dal 1989 al 2006 ho firmato tutti i cataloghi di still life per conto di Pomellato.
Non ho mai abbandonato le mie passioni fotografiche.
Nel 2013 ho creato il progetto Mille Battute che è diventato anche materia di insegnamento presso l'Istituto Italiano di Fotografia. La fortuna di insegnare è il privilegio più grande che si possa ricevere; trasmettere un concetto per poi essere contraccambiati con moltitudini di idee diverse l’una dall’altra è quanto di meglio si possa desiderare. Insegno per imparare. Viaggio per conoscere.
Oggi viaggio per mare e per terre e fotografo portando con me i preziosi insegnamenti del professionismo unitamente alla passione e non alla costrizione di dover realizzare immagini secondo canoni e tempi ben precisi. Viaggio, fotografo e racconto storie di vita quotidiana e soprattutto mi diverto ancora con la macchina fotografica. Considero il viaggio come uno spostamento inevitabile, a volte come un‘ossessione di cui non poterne fare a meno, assaporando il gusto di oltrepassare i confini che considero semplici linee tracciate solo per necessità.
Faccio in modo di tornare negli stessi luoghi perché ho la necessità di approfondirne la conosenza.
APPROFONDIMENTI
F.A.Q.
Puoi contattarci direttamente per verificare la disponibilità della partenza che ti interessa. Ti invieremo tutte le informazioni necessarie: il programma dettagliato, le condizioni di viaggio e le indicazioni per procedere con l'iscrizione e il versamento dell'eventuale acconto.
Nel caso volessi opzionare il viaggio, abbiamo istituito la formula Acconto per Conferma d’Interesse. Richiediamo una caparra di 200 euro a persona per opzionare nominalmente il tuo posto.
Questo versamento non è impegnativo e potrà esserne richiesto il rimborso fino al momento dell’emissione del contratto e, quindi, dell’acquisto da parte nostra dei servizi (voli e servizi locali).
Il prezzo del viaggio può cambiare soltanto nel caso di aumenti tariffari dei voli prima dell’emissione del biglietto aereo. Dopo la conferma del volo e l’emissione del biglietto, il prezzo non varierà. Il nostro consiglio è quello di prenotare il prima possibile per diminuire il rischio di un aumento della tariffa aerea.
Ogni viaggio prevede un numero minimo di partecipanti. Al raggiungimento di questo numero vi comunicheremo la conferma della partenza.
Nominativi dei partecipanti. Scansione del passaporto. Codice fiscale. Indirizzo di residenza. Copia del versamento dell’acconto.
Sì, nella maggior parte dei casi potresti acquistarlo per tuo conto. Non è possibile, invece, nel caso in cui esista un impegno da parte nostra per voli di gruppo. In questo caso specifico, partiresti insieme a tutti gli altri partecipanti.
Certamente. La maggior parte dei nostri partecipanti si iscrive individualmente e il viaggio di gruppo è un'ottima occasione per condividere esperienze e conoscere nuove persone. Solitamente offriamo la possibilità di condividere la camera con partecipanti dello stesso sesso, evitando così il supplemento singola.
Preferiamo viaggiare in gruppi relativamente piccoli. Il numero dei partecipanti può variare a seconda della destinazione e delle caratteristiche del viaggio. Per ogni partenza indichiamo il numero minimo necessario per la conferma e, quando previsto, il numero massimo di partecipanti.
Il fondo cassa serve per pagare le piccole spese giornaliere (mance, bevande, pasti non inclusi, ecc.), evitando a ogni partecipante inutili perdite di tempo. Il fondo cassa viene raccolto e gestito dall’accompagnatore.
Il viaggio potrà essere annullato con rimborso solo nella fase di Acconto per Conferma d’Interesse (acconto di 200 euro per opzionare il posto). Una volta emesso il contratto e versato il successivo acconto, il viaggio potrà essere cancellato solo utilizzando la polizza assicurativa di annullamento.
L’assicurazione contro l’annullamento del viaggio prevede molte ragioni valide per cancellare e non ne include altre. Per un’informazione dettagliata riceverai le condizioni contrattuali complete, così da avere una visione precisa di tutte le inclusioni e di tutte le esclusioni.